Nessuno muore di fame, un panino si rimedia, ma non ci sono posti dove andare in bagno e dove lavarsi. Nella Capitale i bagni pubblici sono sbarrati e il servizio docce è inesistente. La richiesta di aiuto dei clochard arriva a Papa Francesco che ha ordinato di costruire alcune docce all’interno dei bagni per i pellegrini che si trovano sotto il colonnato di San Pietro. Lunedì 17 novembre inizieranno i lavori per i lavatoi dedicati ai senza tetto che bazzicano nei dintorni della basilica.
E’ stato l’elemosiniere del Papa, monsignor Corrado Krajewski, a suggerire l’iniziativa chiedendo a una decina di parrocchie romane nei quartieri più frequentati dai clochard di fare la stessa cosa rinnovando una antica tradizione: nella storia di Roma, attorno alle basiliche si radunavano i poveri che vi trovavano aiuto e sostegno.
Il sito “Vaticaninsider” rivela anche un retroscena: “Nella capitale ci sono le mense Caritas, c’e’ la mensa della Comunita’ di Sant’Egidio, ma le docce utilizzate dai clochard sono poche in una città dove i bagni pubblici sono chiusi e i senza tetto non possono entrare nei bar per usare la toilette”, ha spiegato monsignor Krajewski al sito, rilevando che “è piu’ facile preparare dei panini che gestire un servizio di docce. Servono dei volontari, servono gli asciugamani, serve la biancheria”. “Ai parroci – rivela ‘Vaticaninsider’ – padre Corrado ha assicurato: ‘Paga il Santo Padre!’. Andrea Bocelli, con la sua fondazione, avrebbe staccato un assegno consistente mentre un senatore del Nord avrebbe fatto intervenire un’impresa che regala i lavori per realizzare le docce nelle parrocchie che ne sono sprovviste.

