Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Giulia Cecchettin, il dolore diventa cinema. Filippo Timi: «Interpretare suo padre è un privilegio»

Giulia Cecchettin, il dolore diventa cinema. Filippo Timi: «Interpretare suo padre è un privilegio»

Alla Festa del Cinema di Roma arriva “Se domani non torno”, il film di Paola Randi che racconta la tragedia attraverso gli occhi della famiglia. Gino Cecchettin: dal dolore può nascere il cambiamento. Dal 5 novembre nelle sale.

Giulia Cecchettin, il dolore diventa cinema. Filippo Timi: «Interpretare suo padre è un privilegio»

Non c’è bisogno di mostrare un assassino per raccontare un femminicidio. A volte basta una sedia vuota, una voce che non risponde, una famiglia costretta a reinventare la propria esistenza. È questa la scelta narrativa di Se domani non torno, il film dedicato a Giulia Cecchettin, presentato venerdì 23 ottobre alla Festa del Cinema di Roma, in collaborazione con Alice nella Città.

Una storia che l’Italia conosce, ma che il cinema prova a raccontare da una prospettiva diversa: non quella dell’orrore, bensì di ciò che rimane dopo. E soprattutto di quello che può nascere dalle macerie.

Gino Cecchettin e il coraggio di trasformare il dolore

Diretto da Paola Randi, che firma la sceneggiatura insieme a Lisa Nur Sultan, il film nasce da Cara Giulia, il libro scritto da Gino Cecchettin con Marco Franzoso.

Al centro c’è una famiglia del Nordest: un padre, tre figli, la quotidianità fatta di studio, progetti e piccoli appuntamenti. Poi l’11 novembre 2023, quando Giulia scompare, ogni certezza viene cancellata. Gino Cecchettin, intervenuto alla presentazione romana, ha spiegato quanto sia difficile condividere pubblicamente una sofferenza che si vorrebbe proteggere dal mondo. Eppure raccontarla può diventare un modo per aiutare gli altri, trasformando una tragedia individuale in una responsabilità collettiva.

Giulia Cecchettin, il dolore diventa cinema. Filippo Timi: «Interpretare suo padre è un privilegio»
Una scena del film

La regista ha scelto di costruire il racconto attorno all’assenza. L’assassino non compare mai. Nessuna centralità concessa al carnefice, nessuna spettacolarizzazione della violenza. Lo sguardo resta su Giulia e sulle persone che l’hanno amata.

Filippo Timi diventa Gino: «Un uomo straordinario»

A interpretare il padre di Giulia è Filippo Timi, che considera questa esperienza una delle più significative sul piano umano. L’attore ha raccontato di aver accantonato qualsiasi protagonismo per avvicinarsi a un uomo capace di reagire all’inimmaginabile senza trasformare il dolore in odio. Una figura che ha scelto la dolcezza e l’impegno civile dove sarebbe stato comprensibile aspettarsi soltanto rabbia.

Sabrina Martina interpreta Giulia, mentre Tecla Bossi veste i panni della sorella Elena e Tommaso Allione quelli del fratello Davide. Per Martina, la sfida è stata restituire a Giulia la complessità di una giovane donna, evitando che la sua identità venisse schiacciata dalla tragedia. Alla presentazione romana hanno partecipato anche numerosi studenti, interlocutori fondamentali di un film che vuole parlare soprattutto alle nuove generazioni.

Se domani non torno arriverà nei cinema il 5 novembre, distribuito da Notorious Pictures. Non pretende di offrire risposte semplici a una tragedia che continua a interrogare il Paese. Chiede, piuttosto, di non considerarla inevitabile. Perché il modo migliore di ricordare Giulia non è soltanto custodirne la memoria. È provare a costruire una società nella quale storie come la sua non debbano più accadere.

Affari Alert

Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.

0,99€ fino al 31 Dicembre 2026

Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno