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Imprese, il Lazio corre: secondo posto in Italia per crescita. Intanto la Regione guarda alla programmazione europea

Il Registro delle imprese conta quasi 600mila attività nella regione. Da gennaio il saldo positivo raggiunge quota 9.805, mentre l’Europa prepara nuovi fondi per la competitività

Imprese, il Lazio corre: secondo posto in Italia per crescita. Intanto la Regione guarda alla programmazione europea

Il Lazio si conferma tra le regioni più dinamiche dell’economia italiana, conquistando il secondo posto nazionale per tasso di crescita delle imprese. Secondo l’ultima rilevazione Movimprese, realizzata da Unioncamere e InfoCamere sulla base dei dati del Registro delle imprese, la regione registra un incremento dello 0,51%, contro una media nazionale dello 0,32%.

Il risultato rafforza il profilo competitivo del sistema produttivo laziale e segnala una capacità di espansione superiore a quella registrata nel complesso del Paese. Un andamento che mette in evidenza il peso delle attività economiche regionali e il loro contributo allo sviluppo nazionale.

Saldo positivo di oltre 3mila imprese nel terzo trimestre

Nel terzo trimestre del 2026, il Lazio ha registrato un saldo positivo di 3.035 imprese. Il bilancio dall’inizio dell’anno sale invece a 9.805 attività in più, confermando la vitalità del tessuto imprenditoriale.

Al 30 settembre 2026, le imprese registrate nella regione ammontano a circa 600mila, pari a oltre il 10% del totale nazionale. Numeri che confermano la rilevanza del Lazio nel panorama produttivo italiano e la presenza di un sistema economico capace di sostenere nuove iniziative. La crescita rappresenta un indicatore importante per valutare l’andamento del territorio, anche in relazione alle opportunità offerte dagli investimenti, dall’innovazione e dal rafforzamento delle filiere strategiche.

Angelilli: «Vogliamo sostenere investimenti e startup»

La vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli ha commentato positivamente i dati, sottolineando la necessità di consolidare i risultati attraverso politiche mirate. «Il Lazio è la seconda regione italiana per tasso di crescita delle imprese, con un incremento dello 0,51%, superiore alla media nazionale dello 0,32%. Un risultato che conferma la solidità e la dinamicità del nostro sistema imprenditoriale, un patrimonio economico strategico che vogliamo continuare a rafforzare e valorizzare», ha dichiarato.

Angelilli ha indicato tra le priorità regionali il sostegno ai nuovi investimenti, la nascita di startup e l’accompagnamento delle imprese nei percorsi di crescita e innovazione. L’obiettivo comprende anche il miglioramento delle competenze professionali e l’apertura di nuove opportunità sui mercati internazionali. La strategia punta quindi a consolidare la competitività del sistema produttivo, favorendo condizioni più favorevoli allo sviluppo delle attività economiche e alla crescita delle professionalità richieste dalle imprese.

Fondi europei e competitività, la strategia della Regione

La Regione Lazio guarda anche alla prossima programmazione europea, considerata un passaggio strategico per sostenere il sistema imprenditoriale e attrarre nuove risorse. «Stiamo lavorando a una strategia condivisa con tutti gli attori dello sviluppo, anche in vista della prossima programmazione europea, che riserva oltre 400 miliardi di euro per la competitività delle imprese», ha spiegato Angelilli.

La vicepresidente ha ribadito la volontà di mantenere il Lazio al centro delle future politiche di investimento dell’Unione europea, valorizzando il ruolo del territorio e rafforzando le opportunità per le imprese.I dati Movimprese offrono dunque un segnale positivo per l’economia regionale. La sfida, adesso, consiste nel trasformare la crescita del numero di attività in investimenti, innovazione, occupazione qualificata e maggiore presenza sui mercati internazionali.

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