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In 30 mila da Francesco: sono i Fratres. E da lunedì al via il Convegno diocesano

In 30 mila da Francesco: sono i Fratres. E da lunedì al via il Convegno diocesano
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Arriveranno da ogni parte d’Italia 30 mila appartenenti a uno dei maggiori e certamente il più antico movimento di volontariato italiano, che proprio quest’anno celebra i suoi 770 anni. Poi l’evento centrale della Chiesa di Roma

“Sabato 14 giugno le Misericordie ed i Gruppi donatori di sangue Fratres incontrano Papa Francesco. In piazza San Pietro, a Roma, arriveranno da ogni parte d’Italia 30 mila appartenenti a uno dei maggiori e certamente il più antico movimento di volontariato italiano, che proprio quest’anno celebra i suoi 770 anni”. Così una nota del movimento delle Misericordie e dei Gruppi donatori di sangue Fratres.
“Un incontro che giunge a 28 anni esatti da quello con Giovanni Paolo II, il 14 giugno 1986, quando nell’aula ‘Paolo VI’ il Pontefice oggi Santo segnò una svolta nella vita dei movimenti, indicando con chiarezza la via della carità che le Misericordie ed i Gruppi donatori di sangue dovevano far propria. Questo 14 giugno le Misericordie torneranno di fronte al Santo Padre per ricevere la benedizione e una nuova indicazione sulla via di solidarietà su cui dirigere i movimenti”.
“Siamo davvero molto grati a Papa Francesco per aver accettato di riceverci – affermano il Presidente Nazionale delle Misericordie Roberto Trucchi e quello Nazionale Fratres Luigi Cardini – consentendoci di conoscerlo di persona e di presentargli i nostri movimenti”. “Per i Gruppi donatori di sangue Fratres – conclude il presidente Cardini – è davvero un’occasione irripetibile che riempie i nostri cuori di immensa gioia e commozione”.
Intanto fervono i preparativi per  l’apertura del Convegno pastorale diocesano con Papa Francesco, che inizierà lunedì 16. I contenuti della catechesi, il senso della cresima oggi, il dialogo con le famiglie, il rapporto con il mondo della scuola e con gli altri ambienti di vita, l’impegno verso i poveri: sono solo alcuni dei temi al centro dei tredici laboratori di studio che animeranno il prossimo Convegno pastorale diocesano sul tema “Un popolo che genera i suoi figli. Comunità e famiglia nelle grandi tappe dell’iniziazione cristiana”. L’evento centrale nella vita della Chiesa di Roma, che conclude l’anno pastorale e apre gli orizzonti sul successivo, lunedì 16 giugno alle 19, sarà aperto da Papa Francesco nell’Aula Paolo VI in Vaticano, che per l’occasione sarà gremita di fedeli della diocesi di Roma (al momento sono 11mila le iscrizioni pervenute in Vicariato). Prima del discorso del Santo Padre, l’incontro di lunedì si aprirà con l’indirizzo di omaggio del cardinale vicario Agostino Vallini seguito dalla preghiera e dall’intervento di don Gianpiero Palmieri, parroco di San Frumenzio ai Prati Fiscali, che, come anticipa il direttore dell’Ufficio catechistico diocesano monsignor Andrea Lonardo, «presenterà luci e ombre della situazione della catechesi a Roma insieme a due parrocchiani». Martedì 17, sempre dalle 19, nel Palazzo del Vicariato (piazza San Giovanni in Laterano 6/a), nel Seminario Romano Maggiore e nella vicina Università Lateranense, sarà la volta dei tredici laboratori di studio che coinvolgeranno sacerdoti, religiosi e religiose, e i laici. La tappa finale del Convegno pastorale diocesano sarà il 15 settembre prossimo con la presentazione degli orientamenti pastorali da parte del cardinale vicario Agostino Vallini in due momenti: alle 9.30 è prevista la sessione per i parroci e per gli altri sacerdoti, alle 19.30 è in programma quella per i catechisti.
Cuore dell’evento sarà la riflessione sulle tappe dell’Eucaristia e della confermazione nell’iniziazione cristiana, che intende proseguire il cammino avviato negli anni scorsi con l’approfondimento sulla pastorale battesimale e post-battesimale. Già iniziata la preparazione nelle parrocchie grazie al documento inviato dal Vicariato che contiene gli obiettivi, il metodo, i contenuti e altre indicazioni operative. “Il tutto – spiega il cardinale Vallini nella lettera spedita ai parroci della diocesi – è stato pensato avendo come sfondo l’esortazione apostolica Evangelii gaudium del Santo Padre”.