Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » In vendita il Museo Pigorini, Arti e Tradizioni popolari e Alto Medioevo e Archivio Centrale

In vendita il Museo Pigorini, Arti e Tradizioni popolari e Alto Medioevo e Archivio Centrale

Questo l’elenco degli edifici che verranno venduti: l’Archivio Centrale dello Stato, il Museo Pigorini, quello delle Arti e Tradizioni popolari e quello dell’Alto Medioevo. “Dalla vendita dei 4 palazzi, di cui uno formato da ala nord e ala sud, quindi diciamo che sono 5 immobili, prevediamo di poter incassare 300 milioni o una cifra superiore”. Lo ha detto il presidente di Eur Spa, Pierluigi Borghini, al termine dell’Assemblea degli Azionisti, riunitasi in seduta straordinaria.
Non è incluso in questo elenco il Colosseo Quadrato, alla cui vendita il Comune di Roma si era opposto. “E’ una svolta storica per l’ente Eur ed Eur Spa”, ha sottolineato Borghini. Con il ricavato infatti, si potrà procedere al “ripianamento completo dei debiti con la copertura delle necessità finanziarie passate e future” e al “completamento delle opere in corso, dalla Lama, alla Nuvola all’ex Picar etc.”. Borghini parla di “un grosso intervento di circa 300 milioni di euro, in cda abbiamo approvato la verifica sul mercato della possibilità di vendere, con manifestazione di interesse di fondi privati e pubblici”.

Sul tavolo di Eur Spa sono già arrivate “manifestazioni di interesse da almeno 5 soggetti privati e pubblici e faremo una sollecitazione di interesse anche ad altri fondi e verificheremo, in competizione, le offerte che il mercato ci farà”, ha spiegato Borghini. Dalla vendita la Società ricaverà quindi una somma maggiore a quella necessaria per terminare la Nuvola: “certo – ha confermato Borghini – perché dobbiamo ripagare completamente il debito bancario che è di 180 milioni, più 70 milioni di attuali debiti della società, più altri 50 milioni per completare tutte le opere in corso”. Il presidente di Eur Spa ha tenuto a precisare che non si tratterà di una “ricapitalizzazione, sarà una trasformazione di beni immobili in disponibilità finanziarie”. Riguardo ai beni locati allo Stato “resteranno così, lo Stato pagherà l’affitto non più a Eur Spa, ma a chi comprerà questi immobili. Gli azionisti ci hanno autorizzato a cedere anche beni di pregio artistico e architettonico, naturalmente questo dovrà essere oggetto di una verifica col Mibact e la Soprintendenza, che dovrà darci la possibilità di fare l’alienazione”. In merito alle tempistiche, infine, “entro il 24 aprile dobbiamo presentare la proposta di ristrutturazione al tribunale di Roma – ha precisato Borghini – che poi avrà 60 giorni per omologare e, successivamente, si passerà alla fase esecutiva di vendita. Entro l’anno dovrebbero arrivare le prime disponibilità finanziarie”, ha concluso;