La mostra “Sulle tracce di Caligola. Storie di grandi recuperi della Guardia di Finanza al lago di Nemi”, ospitata al Complesso del Vittoriano dal 23 maggio al 22 giugno 2014, nasce dall’esigenza di conferire visibilità all’operato che la Guardia di Finanza pone in essere a salvaguardia dei beni dell’antichità a rischio di aggressione.
L’evento, che nasce sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, è promosso dalla Guardia di Finanza e permette di esporre al grande pubblico la colossale statua identificabile come Caligola in trono come Zeus, degli inizi del I secolo d.C., rocambolescamente recuperata a Fiumicino nel gennaio del 2011, mentre era in procinto di essere trafugata in territorio estero ed ora finalmente restituita alla fruizione museale al termine del laborioso e complesso restauro, vuole attirare l’attenzione sul fenomeno, in costante ascesa, del traffico di opere di interesse archeologico. Il patrimonio artistico italiano, incalcolabile fonte di ricchezza per il Paese, è esposto alla costante emorragia del mercato clandestino, perché i predatori dell’arte non si fermano di fronte a nessun ostacolo: scavano interi sepolcreti, saccheggiano contesti arcaici mai censiti, trafugano corredi funerari per far fronte alla domanda di chiunque voglia possedere in fruizione esclusiva un’opera che invece – per la specifica funzione etico-sociale che essa esprime – deve appartenere alla collettività, quale bene universale che rappresenta il cammino e la civiltà dell’Uomo, dell’Umanità.
