Chi lo conosce lo sa bene che tratta le Ferrovie come se fossero società private che non godono di alcun contributo pubblico. E chi ogni mattina fa il pendolare sulle “regionali” vive come in un incubo lo spostamento casa-lavoro. Eppure Mauro Moretti, ad di Ferrovie, top manager di Stato sopravvissuto a diversi Governi, quando si tratta di parlare di altre società non usa mezzi termini. Smentendo le ipotesi di acquisto di Atac, società nella quale sono stati assunti diversi dirigenti proprio di provenienza ferroviaria, usa parole durissime: “Nessuno si è posto il problema di Atac e nessuna impresa ha interesse ad entrare in un’impresa che ha i conti come quelli di Atac. Noi non facciamo politica, noi guardiamo alle imprese da un punto di vista imprenditoriale”. E poi un messaggio al Comune di Roma sulla vicenda annosa del deficit: “I conti – spiega Moretti – si possono sempre sistemare, bisogna vedere le condizioni di ingresso. Noi dove siamo entrati abbiamo voluto la maggioranza della società, condizione per la quale si può fare un risanamento. Non si fa risanamento avendo a che fare con discussioni che vengono portate su piani politici. Le imprese devono essere gestite in modo diverso”.
E mentre Moretti presenta come ogni anno l’orario invernale di Trenitalia, esplode la polemica di chi ogni giorni vive sui binari tra Roma e Firenze. Scrive il Comitato pendolari: “In queste ultime settimane ci troviamo a fronteggiare per l’ennesima volta l’”emergenza” del cambio orario ferroviario, in programma per il prossimo 15 dicembre. In base a quanto pubblicato sul sito di Trenitalia sono previste gravi soppressioni di treni IC, spostamento di convogli sulla stazione di Roma Tiburtina (con conseguente pesante aggravio di tempi e di costi per molti utenti che dovranno acquistare un abbonamento ai mezzi pubblici del Comune di Roma) e aumenti fino a 30 minuti sulle percorrenze dei regionali”.
Per chi è esperto dei complicatissimi orario dei treni, il dettaglio:
Tratta Roma-Firenze: IC 592 delle 15.35 e IC 596 delle 18.15 sono attualmente assenti dall’orario. Regionale Veloce 2310 delle 11,03 e IC 590 delle 12,32 partiranno posticipati di 9 min da Roma Tiburtina.
Tratta Firenze-Roma: IC 581 partenza da Firenze SMN alle ore 5,50 è attualmente assente dall’orario Il regionale veloce 2305 partenza da Firenze SMN alle 6,40 che attualmente impiega 3h e 34 minuti per arrivare a Roma Tiburtina e prosegue poi per Roma Termini con il nuovo orario impiegherà 4h e 4 minuti, con un aggravio di 30 minuti (e continuano a chiamarlo Regionale Veloce!) per arrivare a Tiburtina dove termina la corsa. Non proseguirà infatti più per la stazione Termini. È verosimile pensare, dati i tempi di percorrenza tra Orte e Roma Tiburtina di 1 ora e 3 minuti, che FS abbia fatto perdere la traccia a questo treno e lo abbia dirottato sulla linea lenta”.
Il commento la dice lunga sulla qualità del servizio: “In questi anni abbiamo sperimentato il progressivo degrado delle nostre condizioni di viaggio: tempi di percorrenza sempre più lunghi, numero dei treni sempre più ridotto, aumento delle tariffe, deterioramento della qualità e della sicurezza dei treni e, da ultimo, lo spostamento graduale dei nostri treni dalla stazione centrale di Roma a quella periferica di Roma Tiburtina”.

