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La carica rosa al Campidoglio. Gli uomini finiscono nell’angolo

Nasce una lista “a quote invertite”. Ai signori uomini verrà riservato il 30 per cento dei posti liberi, il 70 se lo prenderanno le signore. Ai vertici del “Movimento donne Roma” l’organizzatrice di eventi e scrittrice Tiziana Rocca e Paola Guerci. Il programma è tutto al femminile ma ancora non è sciolto il nodo su quale candidato faranno convergere i voti di chi vuole “sostenere i diritti e gli interessi delle donne della Capitale”

A furia di muoversi e di agitarsi finiranno per arrivare alla prova costume in perfetta forma. Perché in vista delle “comunali”, più che pensieri politici, proposte e idee per la città, nascono movimenti. L’ultimo è il “Movimento donne di Roma”, una consorteria di ladies che se non altro ha un’idea: relegare all’angolo gli uomini e, in virtù della candidatura di specie, mettere i maschi in una riserva indiana che non superi il 30 per cento. Il 70 per cento delle candidature è pink e si presentano per cambiare e sostenere “i diritti e gli interessi delle donne della Capitale”.

Paola Guerci

Dopo la convention per le signore è arrivato il grande giorno: il 16 aprile si sono date appuntamento nella sede di via Nemorense 189, per la prima discussione propedeutica alla presentazione della lista con la quale si presenteranno ai seggi e l’inaugurazione del comitato elettorale. Ancora non è chiaro se appoggeranno Alemanno, Marchini, il Cinque Stelle, Marino oppure Tersigni, ciò che invece è chiaro è che si apriranno al dialogo per valutare i programmi.
Ma chi sono le donne che vogliono relegare gli uomini in “riserva” e puntare ad una città “più gentile”? La leader ufficiale è Tiziana Rocca, mamma, manager e autrice di libri su come vivere il lavoro e la famiglia senza impazzire e ottenere risultati eccellenti da entrambe le attività. La Rocca è una sorta di “vulcano” stretta tra una famiglia numerosa e una numerosissima attività professionale come organizzatrice di eventi. Con lei una “vecchia volpe” della politica, Paola Guerci, pallino fisso per un mondo di sole donne e una esperienza politica maturata con la giunta provinciale dei centrodestra di Silvano Moffa e poi transitare per un periodo in Fli sino all’uscita definitiva. Ora si ripresenta, forte di un’associazione che ha già fatto man bassa di adesioni e di tessere con l’obiettivo di cambiare le regole. La politica al maschile si prepara al rischio di andare in minoranza.