A- A+
Roma

Dalla signora Maria Rosaria, riceviamo e pubblichiamo

Era il lontano 1978. Dopo l’elezione a Presidente della Repubblica, Sandro Pertini nel suo discorso auspicava che ogni cittadino avesse una dimora dignitosa, dove poter trovare un sereno riposo dopo una giornata lavorativa. Una VITA dignitosa che oggi forse pochi cittadini hanno e che ti porta a desiderare una promettente carriera, una bella famiglia, la salute. Ti porta ad aspettare con ansia il fine settimana e la domenica, per poter sorridere tutti insieme dinanzi ad un piatto di pasta o ad un dolce fatto in casa.
Ed invece, proprio ieri, domenica 2 febbraio, molti abitanti del condominio “I Casali”, nel quartiere Casal Selce di Roma, si sono ritrovati, uniti nel loro sconforto e nella loro disperazione, a dover spalare via il fango dalle proprie abitazioni perché l’alluvione dei giorni scorsi li ha messi in ginocchio. O meglio, l’esondazione di un piccolo torrente locale presso il quale sono state costruite, guarda un po’, delle palazzine e della cui esistenza molti nemmeno erano a conoscenza. Parlo al plurale ma in realtà anche io, abitante di quel condominio, sono stata colpita dall'esondazione, anche se meno di tanti altri.
 Ho visto persone dagli sguardi disperati che fingevano di farsi forza forse per i loro figli o chissà per il tutt’altro che rincuorante “ mal comune mezzo gaudio”; persone che, con tanti sacrifici, sono riusciti a conquistarsi una casetta ai piani bassi, abbagliati dall’idea di avere bel giardino, ignari che, invece, in quel condominio, costruito a ridosso di un fiume, tutto ciò potesse rappresentare un pericolo. Forse le istituzioni non sanno cosa significhi guardare impotenti le proprie abitazioni ed i propri garage sotto una fitta coltre di acqua e fango di oltre due metri, senza riuscire a fare nulla. Una impotenza che agghiaccia gli animi e di fronte alla quale tutti sembriamo inadeguati ed inermi. E tutti in una snervante attesa dei soccorsi, di qualcuno che ti aiuti a tirar via con le pompe tutta quell’acqua, perché tanto il danno ormai è fatto e non resta che limitarne le conseguenze.
Mi chiedo, forse bisognerebbe pensarci su due volte prima di costruire in prossimità di un torrente al quale non è stata fatta, poi, nel corso degli anni, la giusta manutenzione degli argini ?! Certo, quella vita dignitosa di cui parlava il Presidente Pertini, non era quella di molti politici che vivono tra mille agi, hanno attici nei centri delle più belle città e aumentano le tasse alla brava gente per un terremoto, ma era una vita semplice, che ambisce alle di piccole cose e ad un pò di serenità, dovuta alla consapevolezza di avere le spalle coperte da uno Stato che dovrebbe garantire al popolo la tranquillità di poter dormire la notte, senza il terrore di doversi svegliare all’improvviso e trovare la propria casa in un mare di fango.
A molti sono stati spazzati via i ricordi di tutta una vita…libri, mobili, elettrodomestici, oggetti che si stenta a riconoscere, per quanto sono coperti dal fango, a cui ci si è affezionati e che, per questo, non hanno un prezzo. Sacrifici di una vita marciti da un fiume in piena che ha inondato moltissime abitazioni, per colpa di amministrazioni inefficienti. Percorro via di Casal Selce e noto cumuli di macerie lungo la strada: materassi, reti, giocattoli, lavatrici, vestiti. Ognuno di quegli oggetti ha una storia, sono tutti pezzi di una storia familiare, portati via a qualcuno. Noto, poi, le campagne allagate, ne deduco che la produzione agricola sia rovinata. Pochi, troppo pochi i volontari della Protezione Civile per la strada. Poi ritorno nel mio condominio ed ho un tuffo al cuore, pensando a quanti (compresa me) non abbiano più le auto per andare a lavorare perché sono rimaste intrappolate nei garage per due giorni in quasi tre metri d’acqua. E mi chiedo ? Chi ci sta aiutando a ripulire il nostro condominio e dove saranno le istituzioni, quando con forza andremo a chiedere un giusto risarcimento per quanto accaduto?E’ una tragedia annunciata, dicono. Era prevedibile che quel torrente prima o poi sarebbe straripato, chiosa qualcun altro.
Noi chiediamo solo di non essere abbandonati, come è successo a molti nelle nostre condizioni. Nel momento del bisogno, si sa, nessuno ti aiuta, ancor meno lo Stato. Ma questa consapevolezza non deve esimerci dall’esigere che qualcuno ci risarcisca. E se almeno non potremmo essere ripagati per i disagi e i danni morali subiti, che ci sia un rimborso immediato per chi ha perso un letto o una macchina. E del resto, non mi stupisco dei tweet sarcastici che sono piovuti sul sindaco in queste ultime ore, ribattezzato “Sottomarino”. Venga a vedere con i propri occhi quello che stiamo vivendo! So bene che questa mia denuncia, come quelle di altri, cadrà nel vuoto e probabilmente si continuerà a fingere che a Casal Selce nessuno abbia responsabilità per quanto accaduto. Quando invece delle responsabilità ci sono, eccome.  E mentre a Roma, grande bellezza e grande monnezza, nei palazzi della Politica scorrono (è proprio il caso di dirlo…) “fiumi di parole e fango”, a noi non resta altro che la tanta solidarietà della gente comune, gente che ha sostenuto, anche solo con una parola di conforto, chi, arrabbiato, ha continuato e continuerà nei prossimi giorni a rimuovere fango e melma dalle proprie abitazioni. In un quartiere romano che non DEVE  essere abbandonato dalle istituzioni: Casal Selce.


Maria Rosaria

Tags:
maltempo romaemergernza meteonubifragio roma



Roma diventa un Truman Show: la parabola di Raggi e dei consiglieri giocosi

Roma diventa un Truman Show: la parabola di Raggi e dei consiglieri giocosi

i più visti
i blog di affari
Green pass, a cosa serve realmente la tessera verde?
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Green pass, l'irresponsabile accettazione cadaverica del nuovo Leviatano tecnosanitario
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Covid, aspettiamo che arrivi un governo militare: del resto "siamo in guerra"
L'OPINIONE di Diego Fusaro


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.