Arrestato lo scorso 25 febbraio per l’appalto sul corridoio della Mobilità Eur-Tor Pagnotta, ha deciso di restituire il denaro che aveva ricevuto dalla BredaMenarini. Ha scelto Sabaudia per i “domiciliari”
Dal 25 febbraio in carcere con l’accusa di estorsione per una presunt atangente da 80 mila euro, ora Riccardo Mancini torna in libertà vigilata con obbligo di residenza. Ha scelto Sabaudia dove rimarrà in attesa del processo.
Ammanettato con l’accusa di essere il “puparo” che avrebbe tenuto le fila del trasporto romano e in grado di intervenire su gare e appalti, Mancini ha deciso di restituire gli 80 mila euro che aveva ottenuto da Breda-Menarini a garanzia del buon fine dell’appalto per il corridoio della Mobilità Eur-Laurentina. La decisione porta la firma del Gip, Stefano Aprile.
