Al Trullo una cucciola di pitbull è stata trovata legata a un furgone, senza acqua né cibo. A scoprirla è stato un residente, attirato dai guaiti che rompevano il silenzio del pomeriggio. L’animale, visibilmente disidratato, era immobilizzato da una corda corta, accanto a un mezzo parcheggiato da giorni.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale, che hanno liberato la cagnolina e l’hanno affidata al canile della Muratella. I veterinari hanno confermato che non presentava ferite, ma segni evidenti di abbandono. L’indagine per maltrattamento di animali è stata immediatamente aperta: gli investigatori stanno risalendo al proprietario del furgone, già identificato grazie alla targa e alle telecamere di zona.
Un episodio che racconta un disagio più ampio
Il Trullo non è nuovo a storie di abbandono e degrado. Tra cortili e piazzette, la periferia ovest della Capitale vive un equilibrio fragile, dove la solidarietà dei residenti spesso supplisce alle mancanze istituzionali. Negli ultimi mesi la Polizia Locale ha intensificato i controlli nelle aree più isolate del quartiere, dopo una serie di segnalazioni di animali maltrattati e microdiscariche abusive. L’episodio della pitbull, ribattezzata “Luna” dai volontari, è diventato simbolo di una periferia che chiede attenzione.
L’indagine e le ipotesi
Gli inquirenti stanno verificando se l’abbandono sia legato a un trasferimento o a un tentativo di liberarsi dell’animale dopo una cucciolata non gestita. Il proprietario del furgone, un uomo di mezza età residente nella zona, sarà ascoltato nei prossimi giorni. Le accuse potrebbero estendersi al reato di maltrattamento aggravato, previsto dall’articolo 544‑ter del codice penale.
Denunciata anche una donna di 47 anni per maltrattamento di animali. Saranno ora gli investigatori e la magistratura a valutare nel dettaglio le loro responsabilità e le circostanze in cui la pitbull è stata lasciata legata al mezzo.
La risposta del quartiere
Dopo il ritrovamento, i residenti hanno organizzato una raccolta di cibo e medicinali per il canile della Muratella. “Non è solo una storia di cronaca – spiega una volontaria – è il segno di quanto la periferia viva di contrasti: abbandono e solidarietà, incuria e riscatto”.

