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“Regola n.1: rispondere ai messaggi”. I segreti della comunicazione politica

Gianluca Giansante, docente Luiss e responsabile comunicazione con i cittadini della Regione, dà alle stampe il suo nuovo libro. “Non è più sufficiente lanciare il proprio messaggio in rete” come si faceva con un’apparizione in tv o un volantino, ma bisogna essere presenti…”

Si dice che da quando ha fatto vincere la campagna elettorale a Nicola Zingaretti, non c’è giorno in cui non si senta col presidente. Festivi compresi. Ora Gianluca Giansante, docente alla School of Government della LUISS “Guido Carli” e responsabile della “Comunicazione e relazione con i cittadini della Regione Lazio, ha finito la sua ultima fatica letterario-scientifica: La comunicazione politica on-line.
Affaritaliani.it anticipa la presentazione ufficiale che si terrà nei prossimi giorni, con alcuni estratti del volume.
“Il nuovo scenario che i media digitali hanno contribuito a creare compor­ta la necessità di ripensare tutta la comunicazione politica. Non è più sufficiente “lanciare il proprio messaggio in rete” come si faceva con un’apparizione in tv o un volantino, ma bisogna trovare modalità nuove: essere presenti, ascoltare, rispondere alle domande, alle critiche, agli stimoli. Non si può utilizzare la rete con gli schemi dei me­dia tradizionali: l’uso del web va inserito in una strategia che soddisfi l’aspettativa di trasparenza, apertura e dialogo che il digitale ha generato.
Facciamo solo un esempio. È una cosa banale e non dovrebbe essere ne­cessario scriverla, ma è una regola che viene violata un milione di volte e quindi è utile ripeterla: è fondamentale rispondere ai messaggi che si ricevono.
Varie ricerche lo dimostrano: i politici non rispondono; pare assurdo ma è così. Secondo uno studio di Cristian Vaccari (2012) condot­to nel corso di una recente campagna elettorale, il 72,5% dei politici non lo ha fatto. Per chi pensasse che si tratti di una caratteristica tutta italiana, di un indice del nostro ritardo culturale, è utile sottolineare che si tratta di una ricerca condotta su sette paesi: Australia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Spagna e Stati Uniti. Le implicazioni non sono banali: le norme della conversazione sono violate se non si riceve una risposta. “Chi ha inviato un messaggio si sente trascurato se non riceve una replica o un segno di attenzione dopo l’invio […]. L’implicazione per i candidati e le loro campagne online è che rischiano di dare ai partecipanti un’impressione negativa se non rispondono ai messaggi via e-mail” (Stromer-Galley, Foot, 2002, par. 3).
Ovviamente l’interazione non può esaurirsi nella risposta ai messaggi, e più avanti vedremo  secondo quali modalità può espri­mersi: dalla valorizzazione dei contenuti prodotti da altri alla richiesta di opinioni ai membri della comunità, fino al coinvolgimento in proget­ti di decisione partecipata. Ma questo è il primo elemento, macrosco­pico, forse perfino scontato. Anche se come tutte le cose semplici non è sempre facile da realizzare”.

La comunicazione politica online
Come usare il web per costruire consenso e organizzare la partecipazione
Gianluca Giansante
Carocci editore
16 euro