Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Renato Zero apre, Carlo Verdone chiude il cerchio all’Idroscalo di Ostia, dove il cinema torna a guardare il mare

Renato Zero apre, Carlo Verdone chiude il cerchio all’Idroscalo di Ostia, dove il cinema torna a guardare il mare

La quinta edizione del Puntasacra Film Fest trasforma ancora una volta l’Idroscalo di Ostia in un’arena cinematografica a ingresso libero. Da Renato Zero a Carlo Verdone, passando per Benedetta Porcaroli, Riccardo Milani e il vincitore del Premio Strega, il programma punta a unire cinema d’autore, memoria e territorio.

Renato Zero apre, Carlo Verdone chiude il cerchio all’Idroscalo di Ostia, dove il cinema torna a guardare il mare

Undici serate gratuite, grandi protagonisti del cinema e della cultura italiana, proiezioni sotto le stelle e un omaggio finale a Ettore Scola. Dal 9 al 19 luglio l’Idroscalo di Ostia diventa uno dei palcoscenici culturali più affascinanti dell’estate romana.

Quando il cinema torna dove è nato il suo racconto

Ci sono luoghi che non necessitano di scenografie particolari. Basta il rumore delle onde, il vento che arriva dal Tirreno e un grande schermo rivolto verso il cielo. L’Idroscalo di Ostia è uno di questi. Da qualche anno ha smesso di essere soltanto una periferia affacciata sul mare per trasformarsi, almeno per alcuni giorni d’estate, in uno dei laboratori culturali più originali della Capitale. Dal 9 al 19 luglio torna infatti il Puntasacra Film Fest, rassegna che in appena cinque edizioni è riuscita a costruirsi una precisa identità: portare il grande cinema fuori dai luoghi tradizionali, facendolo dialogare con un quartiere che di storie, contraddizioni e umanità ne conosce parecchie. L’ingresso resta gratuito, una scelta che continua a rappresentare il vero marchio di fabbrica della manifestazione. L’obiettivo non è soltanto proiettare film, ma creare uno spazio di incontro tra pubblico, artisti e territorio, abbattendo qualsiasi barriera economica.

Renato Zero e Verdone, due romani per inaugurare e celebrare Ostia

La manifestazione parte con un nome che, per Roma, rappresenta molto più di un cantante. Ad aprire il festival sarà infatti Renato Zero, protagonista della serata inaugurale con la presentazione di Ciao Nì, pellicola del 1979 diretta da Paolo Poeti nella quale l’artista mostra un volto decisamente diverso rispetto a quello che il pubblico ha imparato ad amare sul palcoscenico. Per i fan sarà un’occasione rara per riscoprire una pagina poco conosciuta della carriera dello storico artista romano, in una serata che vedrà anche la partecipazione dell’assessore capitolino alla Cultura Massimiliano Smeriglio.

Se l’apertura è affidata a uno dei simboli della musica italiana, uno degli appuntamenti più attesi sarà quello del 16 luglio con Carlo Verdone, che accompagnerà la proiezione di Gallo Cedrone. Non si tratta di una scelta casuale. Parte del film fu infatti girata proprio a Ostia, rendendo il ritorno dell’attore e regista romano quasi un ritorno a casa. Un legame tra cinema e territorio che il festival ha sempre cercato di valorizzare, facendo dell’Idroscalo non soltanto una location, ma uno dei protagonisti della manifestazione.

Dal cinema d’autore all’animazione: undici serate per tutti

Il cartellone alterna generazioni, linguaggi e sensibilità differenti. Benedetta Porcaroli presenterà Il rapimento di Arabella, mentre Riccardo Milani accompagnerà il pubblico alla riscoperta de Il posto dell’anima, restaurato in versione 4K.

Spazio anche all’animazione con una proiezione speciale dedicata ai 45 anni di Conan, il ragazzo del futuro, capolavoro firmato da Hayao Miyazaki che continua ad affascinare adulti e bambini.

Il programma lascia poi spazio alle nuove produzioni italiane. Margherita Spampinato porterà Gioia mia, mentre Anna Ferzetti, insieme al regista Umberto Carteni e alla scrittrice Gaja Cenciarelli, presenterà Domani interrogo, storia ambientata nella periferia romana e costruita intorno al rapporto tra scuola, crescita e disagio sociale. Non mancherà il cinema di genere con La valle dei sorrisi, thriller psicologico firmato da Paolo Strippoli, mentre Pippo Mezzapesa chiuderà il calendario principale con King Marracash, documentario dedicato al celebre rapper milanese. Tra gli appuntamenti più curiosi figura anche la serata del 15 luglio, organizzata insieme al Festival Letterature e alla Fondazione Bellonci, che vedrà protagonista il vincitore del Premio Strega 2026 in un incontro dedicato al dialogo tra narrativa e grande schermo.

L’omaggio a Ettore Scola: un ritorno simbolico nel luogo del film

Il festival non terminerà il 18 luglio. Il giorno successivo è prevista una serata speciale dedicata a Ettore Scola, nel decimo anniversario della sua scomparsa. La scelta del film appare quasi inevitabile: Brutti, sporchi e cattivi, capolavoro del cinema italiano che proprio all’Idroscalo trovò alcune delle sue ambientazioni più celebri.

A introdurre la proiezione sarà Silvia Scola, figlia del regista, in un appuntamento che assume il valore di un omaggio alla memoria di uno dei più grandi narratori dell’Italia del Novecento. Guardare quel film nello stesso luogo in cui prese forma quasi cinquant’anni fa significa restituire al cinema una delle sue dimensioni più autentiche: quella della memoria condivisa.

L’Idroscalo cambia volto grazie alla cultura

Negli ultimi anni il Puntasacra Film Fest ha contribuito anche a cambiare la percezione dell’Idroscalo. Per molti romani questa porzione di Ostia è stata a lungo raccontata quasi esclusivamente attraverso cronaca e degrado. Oggi, invece, è diventata anche un luogo dove si sperimentano nuovi modelli di partecipazione culturale.

La manifestazione, ideata da Alice nella Città con la direzione artistica di Fabia Bettini e Gianluca Giannelli, continua infatti a coinvolgere associazioni, giovani, scuole e realtà del territorio, consolidando un percorso che va ben oltre la semplice programmazione cinematografica.

Tra le novità dell’edizione 2026 figurano anche nuove collaborazioni con Generazione Magazine, che affiderà ad alcuni giovani redattori la conduzione degli incontri con gli ospiti, e con Canale 10, storica emittente televisiva del litorale romano.

Un modo per rafforzare il legame con Ostia e costruire un festival sempre più partecipato.

In un’estate romana ricca di eventi, il Puntasacra Film Fest continua così a distinguersi per una formula tanto semplice quanto efficace: nessun biglietto da acquistare, nessuna platea esclusiva, soltanto un grande schermo, il mare a pochi metri di distanza e il piacere di condividere il cinema sotto le stelle.