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Roma, più alberi tra i monumenti. Azione promuove Gualtieri ma avverte: «Ora serve manutenzione vera»

Il tavolo con la Soprintendenza apre alla possibilità di portare più alberi anche nella Roma monumentale. Azione applaude, ma mette il paletto: una Capitale più verde si costruisce non solo piantando, ma soprattutto mantenendo.

Roma, più alberi tra i monumenti. Azione promuove Gualtieri ma avverte: «Ora serve manutenzione vera»

Il Campidoglio prepara un tavolo tecnico con la Soprintendenza per aumentare le alberature anche nelle aree monumentali. Azione: bene il cambio di passo, ma piantare non basta. Servono cura, sicurezza e pulizia costante.

Roma prova a diventare più verde senza mettere in conflitto alberi e monumenti. L’annuncio del sindaco Roberto Gualtieri sull’istituzione di un tavolo tecnico con la Soprintendenza per affrontare il nodo delle alberature nelle aree di maggior pregio storico incassa il via libera di Azione.

Per Flavia De Gregorio e Antonio De Santis, consiglieri capitolini del partito, il confronto tra Campidoglio e organi di tutela può rappresentare un passaggio importante per superare rigidità che negli anni hanno spesso reso complicato aumentare il verde in alcuni dei luoghi più delicati della Capitale.

Alberi adulti contro le isole di calore

Il tema non è soltanto estetico. Con estati sempre più calde, l’ombra garantita dagli alberi è diventata anche una questione di qualità urbana. Da qui l’apprezzamento di Azione per l’ipotesi di utilizzare esemplari già sviluppati, alti tra i 3 e i 7 metri e in alcuni casi con diversi anni di crescita alle spalle. L’obiettivo è ottenere benefici più rapidi sul fronte dell’ombreggiamento, della riduzione delle temperature e dell’assorbimento di anidride carbonica, evitando di aspettare decenni prima che le nuove piantumazioni producano effetti significativi.

Roma dispone di un patrimonio verde enorme e complesso: secondo l’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali, l’amministrazione capitolina ha competenza su circa 42,7 milioni di metri quadrati di verde urbano, tra aree centrali, ville storiche, alberate e spazi affidati ai Municipi.

Il vero nodo resta la manutenzione

Ma per Azione il punto decisivo arriva dopo la fotografia di rito con la pala in mano. Piantare nuovi alberi senza garantire potature, controlli, irrigazione e pulizia rischia infatti di produrre un patrimonio verde destinato rapidamente al degrado. De Gregorio e De Santis chiedono quindi un piano di manutenzione stabile e attenzione anche allo spazzamento di parchi e giardini, segnalando criticità ancora presenti in diversi quadranti della città.

D’altra parte, lo stesso Regolamento capitolino assegna all’amministrazione compiti precisi sulla cura delle alberate, delle ville storiche e degli esemplari di pregio, oltre al censimento e al monitoraggio del patrimonio verde.