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Saccottini di arancia, polenta e castagne. Nel paese del presepe l’omaggio a Fracesco

WEEKEND FUORIPORTA. Nel piccolo comune in provincia di Rieti San Franesco d’Assisi ha lasciato segni indelebili. Per due giorni la sagra dei “primi alla francescana” ripropone ricette medioevali e la possibilità di visitare la Cappelletta e il Santuario del Presepe. Spazio anche ai mercatini

Se si pensa al Natale la mente corre subito a Greccio, piccolo gioiello della provincia di Rieti e luogo del primo presepe al mondo. Ma non tutti sanno che il protagonista di quel “miracolo”, nel lontano 1223, fu addirittura San Francesco. Da queste parti il frate di Assisi ha vissuto e ha lasciato segni indelebili del suo passaggio. Un legame ancora forte e indissolubile che, il 13 e 14 dicembre, è possibile riscoprire anche a tavola: è infatti in programma la “Sagra dei primi alla francescana”, che non rappresenta solo una gustosa occasione per assaggiare ricette uniche realizzate con le materie prime di tanti secoli fa, ma costituisce un vero e proprio viaggio all’indietro nel tempo, e più precisamente a quel fatidico anno che ha reso il paese di Greccio famoso in tutto il mondo.
Saccottini al cuore di arancia, polenta di farina e mais e castagna, gnocchi di ricotta e fraticelli con l’ortica sono le ricette che saranno proposte ai visitatori, realizzate con le materie prime tipiche del periodo Medievale, quando la carne era ancora un lusso per pochi. Tra una portata e l’altra, i visitatori potranno andare alla scoperta della “Cappelletta”, che sorge nel luogo in cui San Francesco si ritirava in preghiera in una capanna protetta da due piante di carpino. A circa 2 km dal borgo di Greccio, arroccato sulla roccia di un costone boscoso, come un nido di aquila, si erge maestoso il Santuario del Presepe, uno dei monumenti più importanti della storia del francescanesimo. L’antico borgo medievale, invece, conserva parte della pavimentazione del vecchio castello e tre delle sei torri di cui la maggiore trasformata nel XVII° secolo in torre campanaria. Meritano una visita la chiesa parrocchiale dedicata a San Michele Arcangelo, la chiesa di S. Maria del Giglio e la sua diruta, oggi restaurata e destinata a Museo Internazionale del Presepio.
A fare da sfondo alla Sagra sarà il Mercatino di Natale, in programma fino al 6 gennaio: ad accogliere i visitatori in un ambiente magico e familiare, fatto di colori, luci, sapori e musica, sarà un sapiente mix di eccellenze tra arte presepiale e artigianato, una miscela di tradizione, presepi artistici, decorazioni natalizie, artigianato in legno, vetro, metallo, ceramica e prodotti tipici locali. Greccio, insomma, si trasformerà nel luogo ideale per respirare a pieno l’atmosfera della Natività.

Rubrica a cura di Fuoriporta