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Scacco all’acqua dei romani. “Basta alle speculazioni Acea”

Dopo la manifestazione dal Colosseo al Campidoglio per sollecitare attenzione al voto referendario, il Coordinamento organizza per sabato 6 un nuovo appuntamento. Questa volta a Cittaducale, alle sorgenti del Peschiera, la fonte che alimenta la maggior parte degli acquedotti che servono la città. “E’ la principale risorsa idropotabile per la Regione e al centro da anni degli interessi speculativi dell’ex municipalizzata”. La legge di iniziativa popolare al Consiglio regionale che ha tempo sino a marzo 2014, poi si andrà al referendum

Prima la posta al Campidoglio per sensibilizzare il nuovo sindaco sul voto che il milione di romani ha dato al referendum per l’acqua pubblica. Poi una marcia, questa volta carica di simbologia: direttamente nel cuore delle risorsa idrica che alimenta i romani, in provincia di Rieti ma da sempre captata dalla Capitale per spegnere la sua sete. Sin dai tempi dei romani, quando era gratis. Oggi è patrimonio Acea che la trasporta e gestisce per la Capitale.
Scrive Simona Simona Savini, del Coordinamento Romano Acqua Pubblica nel messaggio al sindaco Ignazio Marino: “Una città il cui patrimonio pubblico è stato in mano per troppi anni alla speculazione privata, in cui l’emergenza abitativa viene trattata come un problema di ordine pubblico, e diritti fondamentali sono gestiti come una merce da vendere. Una città che ha voglia di cambiare, liberandosi finalmente dagli appetiti di pochi e lavorando per gli interessi collettivi. Una città che attende da due anni che sia dato seguito a quanto oltre un milione di romani ha dichiarato con il voto referendario di giugno 2011: che l’acqua non è una merce e che su questa non si devono fare profitti”.

foto corteo acea 2


La conclusione è da far tremare i polsi, visto che Acea stacca cedole non solo per i privati ma anche per il Comune: “Rispettare quella scelta democratica e liberare Roma dalla speculazione sarà possibile solo se i privati usciranno finalmente dalla gestione dell’acqua e degli altri servizi pubblici essenziali”.
Il secondo appuntamento è fissato a Rieti, il 6 luglio 2013 a partire dalle ore 9 per avviare un tavolo tecnico partecipato tra istituzioni, comitati e cittadini. Come location è stato scelto un luogo simbolo, le sorgenti del Peschiera nel Comune di Cittaducale, principale risorsa idropotabile per la Regione e al centro da anni degli interessi speculativi di Acea.
Nel comunicato il Coordinamento spiega: “Con la storica vittoria dei referendum di giugno 2011 la maggioranza assoluta degli italiani ha affermato che l’acqua deve essere gestita fuori dalle regole del mercato. A due anni di distanza, nonostante i diversi tentativi governativi di aggirare gli esiti referendari, diversi percorsi di ripubblicizzazione si sono aperti da nord a sud del Paese. Anche nella Regione Lazio la collaborazione attiva di comitati per l’acqua pubblica e amministratori locali ha portato all’elaborazione di una legge di iniziativa popolare per la gestione pubblica e partecipata del servizio idrico, deliberata da 39 comuni laziali e da 21 di questi presentata in Corte d’Appello. La legge è inoltre supportata da 37.000 firme di elettori del Lazio”.
E ancora: “Il Consiglio Regionale avrà tempo fino a marzo 2014 per legiferare sul tema in base al testo presentato, se ciò non avverrà, si andrà a referendum regionale. Dai primi contatti tra le istituzioni preposte e i promotori dell’iniziativa legislativa è emersa la volontà politica del nuovo governo regionale di convergere verso la legge di iniziativa popolare. Per questo è importante aprire ufficialmente il tavolo tecnico partecipato, che dovrà seguire il percorso di discussione della legge, confrontandosi con i cittadini a partire dalle vertenze territoriali.

IL PROGRAMMA

L’appuntamento è fissato alle ore 9 di sabato 6 luglio, presso il sito delle Sorgenti del Peschiera, al km 90 – SS4 Km 90”.
E’ prevista un’escursione naturalistica per far conoscere, e quindi tutelare, i bellissimi luoghi che circondano le sorgenti; seguirà a palazzo Maoli di Cittaducale un momento divulgativo e l’avvio del tavolo tecnico per l’approvazione della legge. Pranzo al sacco a sottoscrizione organizzato dalle associazioni locali, e nel pomeriggio riunione degli attivisti del Coordinamento Regionale.

  • ore 9.00 – Escursione naturalistica a cura delle Associazioni locali
  • ore 10.00 – Manifestazione con le Autorità e momento divulgativo

c/o Palazzo Maoli – sede del Comune di Cittaducale (RI)

  • ore 11.00 – Tavolo tecnico pubblico per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare a cura del comitato promotore
  • ore 15.00 – Riunione con attiviste e attivisti del Coordinamento Regionale