Già una volta era “caduto” e poi il Tar l’aveva riaperto. Ora non c’è più spazio a Rona nord per le coppie scambiste. Meglio per i circoli culturali dove l’unica cultura vigente è quella del sesso libero al costo di 100 euro se entra un uomo da solo e 20 se invece si è in coppia.

Il Questore di Roma Fulvio della Rocca, a seguito degli accertamenti e provvedimenti della Divisione di Polizia Amministrativa, scaturiti da controlli effettuati da personale del Commissariato “Flaminio Nuovo”, ha disposto la cessazione immediata dell’attività della sedicente “associazione culturale movida club privee – La Luna”, a Riano. Scrive la Questura di Roma: “L’accesso ai locali del suddetto club ha evidenziato infatti che, dietro la parvenza di associazione culturale, si svolgeva una vera e propria attività imprenditoriale destinata a “scambi di coppia”, corredata da attività parallele quali ristorazione e discoteca. L’accesso alla struttura, si è appurato, veniva consentito dietro corresponsione della somma di 100 euro per i singoli e di 20 euro per le coppie; nel corso del controllo si è rilevata, nei diversi locali, la presenza di circa settanta persone, la metà delle quali intente a consumare rapporti sessuali”.
Ma a spegnere la Luna del sesso sono stati i problemi amministrativi: Il club è risultato sprovvisto del certificato antincendi, di qualsiasi autorizzazione comunale concernente gli intrattenimenti danzanti ed inadempiente alla normativa fiscale in ordine al rilascio di scontrini ed al versamento dei diritti Siae.
E che fosse un vizio, non quello del sesso, quanto l’elusione delle leggi, è provato dal fatto che l’associazione, con diversa denominazione e gestito da altro presidente, già in data 27.12.2012 era stata destinataria di provvedimento di cessazione emesso dal Questore di Roma.
