Sportelli chiusi il 30 giugno per il primo sciopero di tutto il personale dei servizi di Anagrafe e di Stato Civile del comune di Roma: l’Asbel Cnl ha infatti proclamato una giornata intera di astensione dal lavoro per tutti i dipendenti.
Motivazioni dello stato di agitazione e dello sciopero, l’applicazione dal 2 gennaio 2015 del nuovo modello organizzativo che ha gravissime ripercussioni sulle condizioni di lavoro e sul trattamento economico del personale.
La riorganizzazione prevede infatti un regime di turnazione su cinque giorni a settimana con apertura all’utenza dalle ore 8,00 alle ore 18,30 in orario continuato, mentre l’orario di servizio inizia alle ore 7,30 e termina alle ore 18,42. Il personale che prima operava su un turno unico di lavoro è quindi suddiviso su due turni di lavoro con un sovraccarico enorme, fonte di disagi e stress. Inoltre l’esiguità del personale presente non permette di svolgere le attività di back office in modo efficace in una materia tanto delicata come lo stato civile che richiede controlli accurati.
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I lavoratori contestano la nuova organizzazione dei dipendente comunali e denunciano “il drastico taglio di salario a fronte di un aumento dei carichi di lavoro”
