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Sfrattato con due colpi di pistola. L’inquilino vuole soldi per andarsene

È successo in un appartamento di Acilia che due fratelli avevano affittato a un pluripregiudicato romano. Quest’ultimo, che da mesi non pagava l’affitto, tornato a casa ha trovato le valigie ad attenderlo sul pianerottolo. La discussione è scivolata in una lite fino a che il 60enne proprietario dell’appartamento non ha fatto fuoco con una magnum 357 per poi darsi alla fuga

Quando era tornato dal lavoro ha trovato sul pianerottolo di casa le sue valige fuori dalla porta. Sull’uscio lo attendevano i due fratelli proprietari dell’appartamento in cui l’uomo aveva preso in affitto una stanza. “Ora prendi le tue cose e te ne vai” gli avrebbero intimato prima che la discussione prendesse le pieghe di una tragedia per fortuna solo sfiorata.

valigia sfratto

L’affittuario, un 45enne pluripregiudicato, da qualche tempo non pagava i 400 euro patuiti quale mensilità per una una stanza in un appartamento in via Tommasi ad Acilia di proprietà di un 60enne e della sorella di quest’ultimo. Proprio con la donna era iniziata la discussione: il pregiudicato infatti pretendeva 2mila euro per lasciare la casa, senza ovviamente versare gli arretrati. La decisione della donna di mettere le valigie sulla porta hanno però provocato la reazione violenta dell’uomo, una lite che è continuata per strada dove il fratello ha estratto una Magnum 357 e sparato due colpi a distanza ravvicinata. Una reazione dettata dalla paura e che per fortuna non ha avuto gravi esiti: i colpi infatti sono andati a vuoto nonostante l’uso di un’arma che gli agenti, intervenuti sul posto, hanno definito dall’effetto dirompente.
Dopo aver sparato, E. C. è tornato a casa dalla moglie e poi salito in macchina ha tentato di allontanarsi da Roma, salvo poi ripensarci poco dopo. Al suo ritorno ha trovato i poliziotti ad attenderlo, intervenuti su segnalazione di alcuni testimoni. Agli investigatori ha dichiarato di aver trovato l’arma casualmente per strada qualche anno fa e che l’aveva conservata nel furgoncino che usava per lavoro: una versione ritenuta inverosimile poiché la stessa è risultata rubata nel 2007 ad un dentista di Roma. La perizia balistica sull’arma permetterà di verificare se era stata usata per altri crimini, mentre sul 60enne pende ora l’accusa di tentato omicidio e possesso illegale d’arma da fuoco.