Centodieci milioni di euro: è quanto la Constellation Hotels ha sborsato per acquisire la proprietà di uno degli hotel più prestigiosi di Roma, il Grand Hotel St Regis. Dietro la holding che controllerà l’hotel super lusso c’è la mano dello sceicco del Qatar Hamad bin Jassim Al Thani.
A gestire la transizione dalla catena statunitense Starwood Hotels & Resorts Worlwide lo studio legale Hogan Lovells, che come riportato da Reuters, ha assistito il compratore attraverso un team coordinato dal socio corporate Marco Rota Candiani. Starwood è stata assistita dallo studio Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners, mentre Bnp Paribas ha svolto il ruolo di financial advisor dell’operazione.
Lo storico hotel di lusso di via Vittorio Emanuele Orlando che proprio nel 2014 festeggia i 120 anni di storia, conta 138 camere e 23 suite in stile impero, reggenza e Luigi XV, e che ospita una collezione di arte e di antiquariato, ha ospitato personalità della politica e dello spettacolo, e solo qualche mese fa era stato scelto da Mick Jagger e dagli altri componenti dei Rolling Stones per il soggiorno della band in occasione del concerto nella capitale.
Fu il marchese Rudini, nel corso di un ricevimento a Londra nel 1891 quando era presidente del consiglio, a convincere Ritz ad aprire un albergo a Roma. L’imprenditore accettò e investì nel Grand Hotel diversi milioni di lire, cifra altissima per l’epoca. Fino al 2000 si chiamava semplicemente Gran Hotel, ed è noto nel mondo per la suite reale che può costare diverse decine di migliaia di euro a notte. Frequentato dai Kennedy ma anche dagli Agnelli, l’albergo è diventato anche uno dei salotti del potere romano: qui si riunisce spesso l’Aspen Institute, organizzano incontri molte associazioni confindustriali e si svolgono kermesse politiche.

