La vicenda della minicar nera, diventata il simbolo di una serie di aggressioni che hanno scosso Roma, entra in una fase giudiziaria decisiva. Martedì 20 ottobre i due minorenni di 16 e 17 anni individuati nell’inchiesta saranno interrogati dalla Procura per i minorenni della Capitale. La convocazione, riferita da Tgcom24 il 16 ottobre sulla base di una comunicazione attribuita alla Procura, segna un nuovo passaggio nelle indagini sulle violenze avvenute tra Monteverde e Testaccio nelle giornate del 4 e 5 ottobre.
Sei gli episodi al centro degli accertamenti, compreso il brutale pestaggio dell’attore Davide Iacopini, il caso che ha acceso i riflettori sulla vicenda.
I magistrati cercano risposte sulle sei aggressioni
Gli interrogatori serviranno a ricostruire il ruolo dei due ragazzi nei singoli episodi, verificare le rispettive responsabilità e approfondire gli elementi raccolti dagli investigatori. Tra il materiale al vaglio degli inquirenti figurano anche immagini e registrazioni utili a ricostruire gli spostamenti della minicar.
La convocazione non comporta automaticamente provvedimenti restrittivi: allo stato delle informazioni disponibili non risultano misure cautelari disposte nei confronti dei due minorenni, la cui posizione dovrà essere valutata nel rispetto della presunzione di innocenza.
Telefoni sequestrati e dashcam: caccia alle immagini
Tra gli elementi più importanti figurano i cellulari dei due giovani e quello della madre del diciassettenne, oltre alla telecamera installata sulla vettura. Gli investigatori vogliono verificare se siano state registrate le aggressioni e se eventuali filmati siano circolati sui social.
Rimangono intanto gravi ma stabili, secondo l’ultimo aggiornamento disponibile, le condizioni di Iacopini, ricoverato in terapia intensiva con prognosi riservata. Il 20 ottobre sarà dunque una giornata cruciale: i magistrati cercheranno risposte sulla sequenza di violenze che ha seminato paura nelle strade della Capitale.
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