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Tagli agli stipendi sì. Ma solo dei dirigenti

Il M5S è sempre stato molto attento al personale di Roma Capitale. Crediamo infatti che solo attraverso una seria e razionale riorganizzazione della macrostruttura, accompagnata da una formazione mirata ai dipendenti e da una reale valorizzazione del loro operato, la complessa macchina capitolina possa ripartire. E solo così si potranno effettivamente migliorare i servizi per i cittadini. Se gli uffici non funzionano, se i dirigenti non dirigono correttamente, l’effetto immediato è un disservizio per i romani. Disservizio che viviamo tutti i giorni da anni.
Per questo motivo il M5S e la Commissione per la razionalizzazione della spesa sono intervenuti (niente chiacchiere, solo atti formali) più volte nel corso della presente consiliatura: presso il Segretario Generale e al vice sindaco per la definizione di una macrostruttura funzionale, meritocratica e orientata ai cittadini al direttore del Dipartimento Risorse Umane per conoscere nel dettaglio il piano della formazione erogato dall’Amministrazione nel corso degli ultimi anni e il ‘previsionale’ 2014 e per avere la lista degli esorbitanti stipendi percepiti da alcuni dirigenti dell’Avvocatura comunale; al vice sindaco e al sindaco per un piano di revisione e razionalizzazione della spesa; alla Commissione Personale, anche per emendare e promuovere la mozione per il taglio dei costi degli staff politici; agli assessori per far luce sugli indecenti stipendi percepiti da persone senza titolo in alcune aziende del Comune; presso alcuni sindacalisti che hanno mostrato un approccio serio alle questioni relative al personale a i servizi per i cittadini e molto altro. Non entriamo nel merito del contenzioso Mef – Roma Capitale ma riteniamo che sia doveroso tutelare stipendi molto bassi (anche 1200 euro al mese). Anche in questo caso, zero chiacchere e comunicati: abbiamo formalmente proposto al sindaco e al vice sindaco una serie di interventi volti al recupero di ingenti somme di denaro che il Comune finge di non avere.
Un solo esempio, l’ultimo in ordine di tempo: l’Ater (Regione Lazio) deve al nostro comune quasi 600 milioni di euro per Ici non pagata ma, dai primi riscontri – siamo in attesa di una risposta degli uffici e dell’assessore – il Comune non si è mai prodigato per recuperare tale somma. Forse per non disturbare l’amichetto in Regione (Marrazzo per Veltroni, Polverini per Alemanno e ora Zingaretti per Marino)? Dunque noi diciamo ‘No’ ai tagli lineari degli stipendi dei dipendenti comunali (livelli B, C, D): il M5S è invece disponibile e anzi auspica il taglio degli stipendi della dirigenza, del management delle aziende capitoline, oltre che del costosissimo staff del sindaco e degli assessori.

Il gruppo consiliare M5S