Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Una mazzetta da 500 mila euro, 4 le “fatture galeotte”

Una mazzetta da 500 mila euro, 4 le “fatture galeotte”

Quattro distinti fatti-reato sono quelli individuati dal gip Stefano Aprile nell’ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere l’ex Ad di Eur Spa Riccardo Mancini. Anzitutto l’avere ricevuto nel 2009 una mazzetta di 500mila dei 600mila euro versati da Breda Menarini per la fornitura di bus per Roma Metropolitane. I restanti 100 erano destinati a Marco Iannilli.
Un episodio qualificato dal pm Paolo Ielo come tentata estorsione, ma che non è condiviso dal gip che, alla luce della figura di pubblico ufficiale rivestita da Mancini, ipotizza il reato di concussione. Le altre accuse fanno riferimento all’emissione di una fattura di 300mila per un’operazione inesistente da parte della societa’ Gklolona, riconducibile a Marco Iannilli, al fine di consentire l’evasione delle imposte dirette e indirette a Breda Menarini Bus Spa.
Altro episodio è l’emissione di tre fatture per operazioni inesistenti da parte della società Systematic Enterprises Llc, riconducibile all’imprenditore Edoardo D’Inca’ Levis. Poi un episodio finalizzato ad indurre il vertice del consorzio CCC, seconda classificata nella procedura ad evidenza pubblica, a non impugnare l’atto di aggiudicazione dell’appalto davanti al Tar. In relazione all’aver ricevuto denaro Mancini, in dichiarazioni spontanee rese il primo febbraio scorso ha affermò che nella primavera del “2009 avvenne che Cola mi chiamò, mi invitò a casa sua, che evocava simboli del ventennio fascista, e in quella sede mi presentò Iannilli. Con entrambi discutevamo della presenza di Finmeccanica in ambito comunale. Sempre in quel lasso temporale, credo nella tarda primavera di quell’anno, mi chiamarono, non sono sicuro se Cola o Iannilli, e mi dissero che sarebbe venuta una persona. Diedi appuntamento al bar, non ricordo se Fungo o Palombini; questa persona mi diede una busta, contenente depliants e 50.000 euro in contanti, che mi tenni. Dopo qualche settimana, accadde una cosa simile e in tale situazione mi venne recapitata una busta che conteneva 30.000 euro in contanti circa”.