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Vigili e bigliettai: promessa dimenticata

Visto l’inconfutabile e drammatico aumento della criminalità nella nostra città, perché si aspetta ancora a istituire il vigile di quartiere, a dare seguito a una promessa sempre presente in ogni campagna elettorale per la guida del Campidoglio?
Si tratta di una figura presente in tutte le città europee, efficace deterrente contro gli scippi, le rapine, i furti e le aggressioni. Sarebbe interessante capire quale sia la regione vera per la quale, una volta terminate le elezioni, si dimentichi l’argomento nel silenzio totale dei partiti, degli organi di stampa, dei comitati di quartiere. Così come, riguardo al deficit dell’Atac dovuto allo scarto incredibile tra il numero dei viaggiatori e l’effettivo utilizzo dei tagliandi, viene lecito domandarsi perché non si ripristini la figura di una volta del bigliettaio. Il recupero effettivo delle somme oggi non riscosse consentirebbe introiti ingenti e di pagare gli stipendi per il nuovo personale, quindi sarebbe un’occasione di lavoro che di questi tempi non è cosa di poco conto. Inoltre si garantirebbe maggiore sicurezza sui mezzi di trasporto all’autista spesso aggredito e a tutti i passeggeri, troppe volte vittime dei borseggiatori. Una proposta questa da me avanzata informalmente qualche anno fa ad alcuni consiglieri comunali e che, se realizzata, avrebbe avuto anche il pregio di evitare la diffusione dei biglietti falsi che hanno creato un grave danno alle casse dell’azienda.
E’ incredibile come, rispetto a tali iniziative di semplicissima realizzazione, tutti i sindaci, una volta eletti, si avventurino invece in progetti faraonici che non si compiono mai, che poco interessano ai cittadini e che certamente non agevolano la loro vita quotidiana.
Beate quelle città che riescono a rieleggere per più mandati i propri sindaci. Vuol dire che tutto funziona per il meglio e che la gente è contenta e fiduciosa. L’esatto contrario di noi romani. Caro sindaco Marino, la vera novità potrà essere non il tuo peregrinare in bicicletta, ma che tu riesca a dedicarti a queste semplici cose. Ti apprezzeremmo di più.

Potito Salatto, eurodeputato del PPE
vicepresidente della delegazione Popolari per l’Europa al Parlamento europeo