Spagna – Portogallo, attesa finita. Nell’ottavo di finale in programma a Dallas, si gioca molto più di un sentitissimo derby calcistico iberico. Lamine Yamal, 19 anni, il predestinato, sfida Cristiano Ronaldo, 41 anni, al suo ultimo mondiale. Un crocevia al quale si ritrovano un uomo e un ragazzo uniti dallo stesso destino: il calcio come riscatto sociale.
Yamal, il talento del barrio dribblando anche la paura

Lamile Yamal è ancora un ragazzo. Non era neanche maggiorenne quando, rubando l’occhio e impadronendosi della scena nell’Europeo del 2022, trascina la Spagna al successo. Oggi è una promessa mantenuta, dopo una infanzia travagliata. Nato a Rocafonda (nell’estrema periferia di Barcellona) in quello che i peggiori nazionalisti spagnoli definiscono senza mezzi termini un “letamaio multiculturale” , caratterizzato dalle difficoltà tipiche di un territorio della estrema periferia. Il piccolo Lamine, madre della Guinea e padre del Marocco, cresce dribblando i pericoli della strada e anche le mute di cani che a volte lo rincorrono. È l’idolo del “304”, porzione di territorio che lo ha cresciuto, amato e protetto e che, non a caso, è ricordato dalla sua esultanza.
Cristiano Ronaldo, una carriera iniziata per sopravvivere

Cristiano Ronaldo ha una estrazione sociale non molto differente. La sua carriera rappresenta il simbolo della scalata sociale arrampicandosi a mani nude sulla montagna. Da una prospettiva squisitamente tecnica, non è un fuoriclasse, ma ha una disciplina maniacale nel migliorarsi e l’ossessione della ricerca del successo. Si allena, lavora su fisico e tecnica e diventa CR7. E pensare che ha rischiato di non nascere. La madre Dolores, sposata con un uomo che non riesce a vincere i suoi demoni e li annega nell’alcool, è terrorizzata dall’idea di dover sfamare un altro figlio. In una casa, dove, per ammissione della sorella Katia, si lottava con i topi, ha sfiorato l’idea di rinunciare a portare avanti la gravidanza. Non lo ha fatto e ha insegnato a Cristiano quanto sia importante il sacrificio e la determinazione. Messaggio evidentemente recepito.
Ronaldo vs Yamal è anche una sfida generazionale
Con queste premesse, la sfida fra Yamal e Ronaldo è già destinata a entrare nella storia anche perché i due rivali sono nati in secoli e millenni diversi. Lo spagnolo, classe 2007, è al suo primo mondiale e deve ancora festeggiare il suo 19esimo compleanno. Cristiano Ronaldo, classe 1985, gioca il primo Mondale quando Yamal deve ancora nascere. In mezzo, cinque palloni d’oro e un papiro di record della storia del calcio che oggi scriverà una nuova pagina, dove non c’è spazio per la narrazione. Uno dei due lascerà la competizione e dovrà accantonare il sogno mondiale. Entrambi la vivono con serenità: Ronaldo sa che non sarà un mondiale a renderlo più o meno CR7. Yamal avrà altre occasioni. C’è comunque la ragionevole certezza che nessuno avrà voglia di farsi da parte.

