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Fisco e Dintorni
Credito al consumo, interessi nulli se il Taeg non è chiaro

Non sono dovuti gli interessi previsti nel contratto di finanziamento se il Taeg non considera l'assicurazione vita e infortuni. A tali conclusioni è giunto nei giorni scorsi l'Arbitro Bancario Finanziario del Collegio di Roma, il quale afferma che il costo relativo alla polizza vita sottoscritta insieme al finanziamento deve essere incluso necessariamente nel calcolo del Taeg, in modo da rendere informato il consumatore di quanto effettivamente pagherà per quel finanziamento (si veda pronuncia ABF Collegio di Roma, del 13/03/2015, Presidente Dott. Maurizio Massera, liberamente visionabile su www.studiolegalesances.it - Sez. Documenti),
 
Il Collegio, infatti, dichiara che se lo scopo del Taeg è quello di fornire la chiara e immediata rappresentazione del costo totale del credito, la mancata inclusione dell'assicurazione in tale percentuale determina un grave problema di trasparenza oltre che un falso affidamento del cliente.
 
Nel caso di specie, il ricorrente aveva sottoscritto un contratto di finanziamento con un istituto di credito che prevedeva, per la concessione, anche la sottoscrizione di una polizza vita di durata pari a quella del finanziamento; l'istituto di credito, non includendo la polizza nel calcolo del Taeg, rappresentava quindi al cliente una percentuale di Taeg inferiore alla realtà.
 
L'ABF ha dunque rilevato la nullità del Taeg, disponendo che "l'intermediario provvederà quindi a rideterminare gli importi dovuti dal ricorrente, eventualmente restituendo l'eccedenza finora percepita rispetto a quanto dovuto dal ricorrente". In pratica, L’ABF con tale pronuncia - dopo aver accertato che il Taeg dichiarato dall’istituto bancario non era corretto - ha condannato la banca ad applicare un tasso di gran lunga inferiore (come previsto dall’art. 125bis, commi 6 e 7, del Testo Unico Bancario, ossia il tasso nominale minimo dei buoni del tesoro annuali) obbligandola a restituire l’eccedenza.  
 
Con tale pronuncia l'ABF apre la strada verso una maggiore tutela del consumatore e come sempre il Centro Studi Giuridici Sances, in collaborazione con la C&D Solutions (http://www.cdsolutions.mi.it), cercherà di fare chiarezza nel rispetto dei diritti dei consumatori.

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