Pillole d'Europa

di Cinzia Boschiero

I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
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Pillole d'Europa
Aiuti in agricoltura, qualifiche EQF, giudici di pace, strategia industriale
IIS G.Galilei-R.Luxemburg, Milano

PER STARE MEGLIO COME CITTADINI  EUROPEI  E  CONOSCERE DIRITTI E TUTTE LE OPPORTUNITA' UTILI - In questa rubrica notizie flash sulle normative europee e internazionali, notizie internazionali ed europee utili e pratiche per la vita di tutti i giorni. E’ attivo  un servizio di “A domanda, risposta” su bandi, agevolazioni, finanziamenti europei , borse di studio e di ricerca nazionali, regionali e locali per i lettori di Affaritaliani. Per richieste di informazioni scrivete a cinziaboschiero@gmail.com – oppure alla  e-mail: dialogoconleuropa@gmail.com

 

 

Domanda: vorrei fare il grafico ci sono corsi in Italia riconosciuti anche in Europa? Io non amo molto studiare, vivo a Milano  e preferisco la pratica e quindi cerco un corso da frequentare dopo che ho finito le medie, grazie   Ludovico Turresi

Risposta: Sì. Ci sono corsi di 'Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) con qualifica di operatore in grafica-multimedia. Si tratta di percorsi di Istruzione e Formazione Professionale dopo la terza media riconosciuti dal quadro europeo delle qualifiche, in inglese "European Qualifications Framework" (generalmente abbreviato in EQF); è un sistema che permette di confrontare le qualifiche professionali dei cittadini degli Stati dell’Unione Europea. Per "qualifica" si intende una certificazione formale rilasciata da un'autorità competente a conclusione di un percorso di formazione come attestazione di aver acquisito delle competenze compatibili agli standard stabiliti dal sistema educativo nazionale e prevedono oltre a materie di studio anche tirocinio/stages in aziende. A partire dal 14 febbraio 2008 per ogni qualifica rilasciata in Europa può essere identificato il corrispondente livello di EQF. L'EQF adotta un sistema basato sui risultati di apprendimento ottenuti alla fine del percorso di formazione. A Milano ad esempio c’è l’Istituto "Galileo Galilei" aperto nel 1938 con varie specializzazioni: Elettrotecnica, poi divenuta Elettronica Ambra; Meccanica di precisione, trasformata poi in Meccanica; Arti Grafiche; Liceo scientifico tec­nologico. A partire dall'anno scolastico 2012-2013 è stata aggregata all'Istituto la sede di via degli Ulivi 6, nata come IPSIA “Rosa Luxemburg” con indirizzi di studio affini unici sul territorio, che configurano l'Istituto come polo formativo tecnico-professionale specializzato. Poi se vorrai continuare a studiare ci sono percorsi di studio sia in università sino a master europei proprio nell’ambito grafico che potrai frequentare e riconosciuti nell’Unione Europea per qualità visto che Milano è centro del design e del mondo della grafica.    

Domanda: sono un giudice di pace, trovo che non ci sia tutela in Italia cosa posso fare a livello europeo per tutelare la mia professione? Nuccia Politi

Risposta: ha ragione e il Tar per l'Emilia Romagna di recente ha rimesso  alla Corte di giustizia dell’Unione Europea la questione  aperta circa la compatibilità della normativa italiana che regola il rapporto di lavoro ed il trattamento previdenziale dei giudici di pace con gli artt.20, 21, 31, 33 e 34 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, nonché con le direttive n.1999/70/CE sul lavoro a tempo determinato, n.1997/81/CE sul lavoro a tempo parziale, n.2003/88/CE sull’orario di lavoro e n.2000/78/CE sulla parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro. “Il Tar”, sottolineano gli avvocati  sanniti Giovanni Romano, Egidio Lizza e Luigi Serino, che da anni tutelano gli interessi dei giudici di pace e delle associazioni di categoria  e che stanno seguendo la pratica,”solleva dubbi sulle norme che, prevedendo solo una indennità in favore dei magistrati onorari, possono ledere autonomia e indipendenza della funzione giurisdizionale, che invece è garantita, oltre che dalla Costituzione italiana, dagli articoli 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e 6 della CEDU”. Già il Comitato europeo dei diritti sociali aveva in precedenza giudicato discriminatoria la legge italiana che disciplina il rapporto della magistratura onoraria.

Domanda: credo che da questa crisi si debba attivare una sinergia europea come strategia industriale, non ci stanno pensando i nostri politici?  Con chi possiamo parlare dei nostri problemi noi imprenditori ? Anna Sarnico

Risposta: sì potete parlare con gli eurodeputati; in quanto al Parlamento europeo si sta discutendo in una apposita commissione ENVI di eurodeputati   proprio su un dossier  sulla "Nuova strategia a lungo termine per il futuro industriale dell'Europa". “Si tratta di un dossier cruciale per le aziende italiane, anche alla luce delle gravose difficoltà economiche generate dall’espandersi del coronavirus”, spiega l’eurodeputato Danilo Oscar Lancini, del gruppo “Identità e Democrazia”, nonché membro delle Commissioni “Commercio Internazionale” e “Ambiente, Sanità pubblica e Sicurezza alimentare” che ne èp relatore e che sottolinea: “i vari progetti finalizzati alla digitalizzazione e alla de-carbonizzazione dell’industria europea dovranno essere ricalibrati e gestiti con un deciso cambio di paradigma rispetto a quanto abbiamo visto finora. Al contempo, sarà cruciale il tema dei finanziamenti, sia per la fase di ricostruzione post-Covid che per quella degli investimenti digitali ed ambientali. Si tratta di un progetto che non può prescindere da alcuni elementi indispensabili: una revisione delle regole sugli aiuti di stato; un importante e prolungato sostegno, anche a fondo perduto, finalizzato sia alla ricapitalizzazione che all’innovazione; l’esclusione di tali investimenti dalle regole del patto di stabilità; un migliore coordinamento tra misure europee e nazionali; un approfondito e snello sistema di valutazione dell’efficienza degli strumenti in uso”.

Domanda: trovo che sui media si parli poco degli eventi e delle persone che hanno fatto progetti validi e che facciano solo polemiche e notizie negative, lei cosa ne pensa? Arianna Vuttero

Risposta: in effetti certa pseudoinformazione gioca su temi quali la salute solo per fare polemiche e creare confusione e cercare audience strumentalizzando anche le persone. Il vero giornalismo invece informa in modo concreto. Le segnalo ad esempio WMF, il Festival sull’innovazione in programma online e diffusa che promuove  “Europei contro il Covid-19”, la campagna di informazione ideata dal Parlamento europeo. Scopo dell'iniziativa è raccontare azioni e progetti di solidarietà e cooperazione realizzati in Europa dai cittadini che operano per fronteggiare la pandemia. Comunicatori, studenti, illustratori, attivisti e curiosi si sfideranno in un hackathon in cui le squadre coinvolte propongono idee per campagne di comunicazione a partire da quattro storie di “Europei contro il Covid-19” selezionate dal Parlamento europeo. Anna e il Progetto Quid offrono sostegno a donne in condizione di vulnerabilità sociale e grazie al loro lavoro vengono realizzate mascherine certificate che usano materiali riciclati; Giuseppe  Bugaro, vincitore del concorso europeo “ I giovani e le scienze” gestito in Italia dalla FAST (www.fast.mi.i), nominato tra le 100 Eccellenze italiane, oggi è impegnato nella creazione di trattamenti medici attraverso la ricerca innovativa; Greta è una giovane volontaria del Banco Alimentare dell’Emilia Romagna; Gaia e Tiziana, in bicicletta, con la Croce Rossa Italiana, trasportano mascherine chirurgiche nella cittadine di Bra, in Piemonte. “Questi piccoli grandi gesti raccontano storie di vita al servizio degli altri, un concetto che dovrebbe essere scontato eppure viene spesso dimenticato. In questa situazione difficile, in un momento in cui stiamo vivendo una crisi sanitaria ed economica che non risparmia nessuno, sono questi i sentimenti che dovrebbero prevalere, la speranza e la solidarietà e non un pericoloso timore e un’incontrollata rabbia verso l’altro”, ha spiegato Fabio Massimo Castaldo, Vicepresidente del Parlamento europeo.

 

Domanda : sono un giovane agricoltore e non sento parlare di noi in Europa come mai? Vincenzo Cuccheri

Risposta: perché a volte non viene dato spazio ai dati reali di cosa fa l’Unione europea e in Italia si disinforma  perché fa più gioco creare sempre incertezza e politicamente giocare sul divide et impera e mettere in difficoltà noi cittadini. Io invece le segnalo che la centralità del settore agricolo e agroalimentare, in Europa è emersa con tutta la sua forza durante l'emergenza legata al coronavirus. Molte oggi le proposte sul tavolo che andranno a delineare l’Europa degli anni a venire, in primis i 750 miliardi di euro per il nuovo programma Next Generation EU, incorporato nel bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo 2021-2027, per una dotazione complessiva di 1.850 miliardi di euro. Di questi, circa 380 miliardi di euro per il fondo europeo agricolo di garanzia e per il fondo per lo sviluppo rurale che dovranno accompagnare anche le nuove strategie Farm to fork e Biodiversità 2030, come le richieste per una nuova PAC semplice ed efficace. L’obiettivo è salvaguardare un modello agricolo europeo che tenga unite tutte le realtà, a partire da quelle più fragili che svolgono un importante ruolo come presidio del territorio e dell’ambiente, insieme agli obiettivi di tutela della salute e dell'ambiente.

    

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