Pillole d'Europa

di Cinzia Boschiero

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Pillole d'Europa
Cloud europeo per strategie comuni, Green Deal e supporti per le scuole

PER STARE MEGLIO COME CITTADINI  EUROPEI  E  CONOSCERE DIRITTI E TUTTE LE OPPORTUNITA' UTILI - In questa rubrica notizie flash sulle normative europee e internazionali, notizie internazionali ed europee utili e pratiche per la vita di tutti i giorni. E’ attivo  un servizio di “A domanda, risposta” su bandi, agevolazioni, finanziamenti europei , borse di studio e di ricerca nazionali, regionali e locali per i lettori di Affaritaliani. Per richieste di informazioni scrivete a cinziaboschiero@gmail.com – oppure alla  e-mail: dialogoconleuropa@gmail.com

 

Domanda:  una delle emergenze attuali è quella della tecnologia Ict, se ne sta occupando la Commissione europea? Maurizio Vincenzi

Risposta: Sì.   La creazione di un Mercato  Unico Digitale e di un cloud federato e  di investimenti di frontiera in tecnologie quali Oct, il calcolo ad alte prestazioni (high-performance computing, HPC), la cybersecurity e l’intelligenza artificiale fanno parte delle priorità della Commissione europea che ha evidenziato la necessità di una sovranità tecnologica europea  e di mettere a fattore comune le  risorse. E’ stata evidenziata anche dal Parlamento europeo l’importanza di coordinare la politica digitale europea e di avere norme comuni per fronteggiare le sfide del mercato e della criminalità e delle emergenze sanitarie. La terza emergenza adesso è la tecnologia,  si segnalano  pertanto anche tre giovani italiani che hanno vinto di andare a Buca Imsef, fiera internazionale di scienze e ingegneria a  Smirne in Turchia, dal 29 settembre al 4 ottobre 2020 con il loro progetto intitolato “Crypto-Coli”. Sono stati premiati di recente  a Milano dalla Commissione europea e dalla FAST-Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche per il concorso europeo “I giovani e le scienze 2020”- Selezione italiana.  Sono Luca De Paola (2002), Andrea Orione (2002), Matteo Raiteri (2002) dell’ L.S.S. Galileo.  Si lavora già per un nuovo cloud europeo per la scienza aperta che  può fornire a 1,7 milioni di ricercatori e a 70 milioni di professionisti della scienza e della tecnologia in Europa un ambiente virtuale per l'archiviazione, la condivisione e il riutilizzo dei dati a livello interdisciplinare e transfrontaliero. Il cloud poggia su un'infrastruttura di dati europea, grazie alla quale si può disporre delle reti a banda larga, delle strutture di archiviazione su vasta scala e della capacità di supercalcolo necessarie per accedere facilmente ai grandi set di dati archiviati nel cloud e per elaborarli. Questa infrastruttura di prim'ordine permette all'Europa di competere a livello mondiale nel campo del calcolo ad alte prestazioni (HPC), in linea con le sue potenzialità in termini economici e di conoscenze.

 

Domanda: molti politici dicono che l’Unione europea e in particolare la Commissione europea non stia facendo nulla per aiutare l’Italia , è così? Mario Curesi

Risposta: Le risponde il dott. Massimo Gaudina Capo della Rappresentanza a Milano della Commissione europea che dice  “I Trattati europei, scritti e adottati dai governi nazionali, affidano all’Unione europea il compito di sostenere, supportare e coordinare le politiche nazionali in campo sanitario. I Paesi Ue sono quindi sovrani nel decidere azioni e politiche sanitarie, per loro stessa volontà. Nell’emergenza attuale la Commissione europea assicura il coordinamento delle politiche nazionali attraverso video-riunioni giornaliere tra i 27 ministri della salute e la commissaria Kyriakides. A queste riunioni partecipano, quando necessario, anche i 27 ministri degli interni e la commissaria Johansson. La Commissione europea ha inoltre creato una Task Force sul coronavirus con funzioni di coordinamento a livello politico, composto dai commissari responsabili per le politiche maggiormente interessate. Misure specifiche sono state messe in essere in campo sanitario ed economico. In campo sanitario, la Commissione europea ha convinto i Paesi membri che mascherine e materiali protettivi prodotti in Europa devono in linea di massima restare in Europa, e che nessuno Stato Ue ne blocchi l’esportazione verso altri Stati membri: è anche per questo motivo che dalla Germania, dalla Francia e da altri paesi stiamo in questi giorni giungendo questi materiali in Italia. In aggiunta, la Commissione europea sta concludendo appalti europei di emergenza e stoccaggio di attrezzature mediche, tra cui ventilatori e mascherine protettive, per aiutare i paesi dell'UE nel contesto della pandemia di COVID-19. Ricordiamo infine che la Commissione sta creando alle frontiere tra i Paesi UE delle corsie preferenziali per agevolare e velocizzare il trasporto di alimentari, medicinali e altri beni di prima necessità all’interno dell’Unione europea. Sul versante economico, verrà applicata la massima flessibilità sui conti pubblici nazionali, saranno riorientati verso la sanità quasi 40 miliardi di euro di fondi non utilizzati e sarà mobilitato un fondo UE fino a 8 miliardi di euro per incentivare le banche a fornire liquidità ad almeno 100 mila PMI. Ricordo inoltre la flessibilità sulle norme in materia di aiuti di Stato: in termini concreti, significa la rapida autorizzazione alle misure italiane da 50 milioni di euro a sostegno per esempio della produzione e fornitura di mascherine e apparecchiature mediche, con aiuti fino a 800 mila euro   per impresa. A queste misure si aggiungono anche la decisione della Banca centrale europea di stanziare un pacchetto da 750 miliardi di euro per alleviare l'impatto della pandemia di coronavirus, nonché l’impegno dei paesi dell’Eurogruppo di utilizzare una parte del PIL per la risposta all’emergenza e per aiutare le imprese in crisi di liquidità. Questo è solo l’inizio, altre misure arriveranno nei prossimi giorni.”

 

 

Domanda:    sono una docente e in questo periodo devo realizzare lezioni on line non c’è un sito in cui posso trovare delle lezioni europee  sul Green Deal per caso? Mariella Boresci

Risposta: sì ecco il link (https://www.youtube.com/watch?v=Ri4d1PYse_0&feature=youtu.be) in cui trova sette video della Rappresentanza a Milano della Commissione europea della durata ciascuno di 12 minuti proprio sul tema del Green Deal e delle sfide europee per l’ambiente legate ad un questionario on line.  In questi video il dott Massimo Gaudina  e il dott. Francesco Laera spiegano cosa fa l’Unione europea per noi cittadini e quali sono i programmi a favore delle scuole e dell’ambiente, ma non solo evidenziano anche come funzionano i sistemi di Alert europei ad esempio.  Inoltre ci sono diverse iniziative a favore di docenti e studenti messe a disposizione da INDIRE  e dalle scuole polo del Movimento Avanguardie Educative Indire  che hanno pubblicato, con l’hashtag #lascuolanonsiferma, sono la prova della vitalità sorprendente di una realtà scolastica con molti problemi, ma piena di risorse sia a livello italiano che europeo.

 

 

Domanda: ma per avere dati istituzionali europei sul coronavirus quali sono i siti da consultare?  Io sono medico oculista ma mi interessa avere dei dati meno confusi di quelli che i media ad oggi veicolano in tv grazie

Risposta: visto che lei è oculista le segnalo il link a cui può trovare dei dati degli oculisti ambulatoriali che le possono essere utili (link https://www.oculistigoal.org/covid19.html). “Abbiamo voluto”, dice il dott. Danilo Mazzacane, segr. gen. della Società Scientifica degli oculisti ambulatoriali, GOAL, “fare un po’ di chiarezza nel marasma della disinformazione che c’è”. Poi Le segnalo che l’'OMS sta raccogliendo le ultime scoperte scientifiche e le conoscenze sul coronavirus (COVID-19) in un database aggiornato quotidianamente, composto di articoli scientifici, frutto di ricerche in banche dati bibliografiche, ricerche manuali dal sommario di riviste pertinenti e l'aggiunta di altri documenti che vengono alla sua attenzione (rif.

https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/global-research-on-novel-coronavirus-2019-ncov ). Inoltre ci sono i  Rapporti pubblicati dall'ISS con indicazioni utili a tutto il personale sanitario impegnato nell'azione di contrasto al Coronavirus (rif. http://www.iss.it/rapporti-covid-19). Al link http://www.iss.it/infografiche può trovare una serie di infografiche utili su statistiche e comportamenti da seguire. Sul coronavirus  segnalo questo sito tematico dove trova dati europei:

https://ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/health/coronavirus-response_it; i dati reali sono qui https://www.ecdc.europa.eu/en/cases-2019-ncov-eueea  e vengono aggiornati giornalmente, non in tempo reale. Sull'andamento storico dei casi ecco il link istituzionale

https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/situation-re

ports/. Contro lo stigma erroneo dato agli italiani i casi di COVID-19 "importati" sono stati identificati in Germania e Francia, prima ancora che in  Italia. Al 30 gennaio (vedi situation report 10 dell'OMS) nessun caso era in Italia, 5 in Germania e 4 in Francia erano invece già conclamati.

 

 

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