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Il Sociale
Caro Renzi, ora pensiamo anche ai randagi. La lettera

Gentile Presidente del Consiglio,

sono qui a scriverle perché soffro come individuo e come cittadino, per la cattiva gestione di un argomento, quello dei canili, che in Italia prende sempre più una piega difficile perché personaggi di dubbia moralità approfittano delle zone di buio, per compiere “imprese” di bassa lega, senza essere notati e restando impuniti.

Mi chiamo Rosaria Izzo, amo gli animali e quando non lavoro mi occupo con la mia associazione di volontariato del Canile Comunale Di Minturno, Latina. Con solo 1,80 € al giorno manteniamo in maniera degna e felice i randagi del mio Sindaco. È un canile modello. E faccio lavorare delle persone motivate e bisognose. Purtroppo dove si è permesso far gestire a balordi privati ed associazioni "finte" i canili, la cronaca quotidiana ci racconta mostruosità indicibili e arricchimenti impropri indecenti. Il randagismo, è il padre di tutte queste truffe. Dal Centro al profondo Sud è un continuo chiedere aiuto da parte di volontari che dedicano la vita a questa causa, senza di loro l'Italia sarebbe peggio della Romania. Bisogna imporre sul serio ai Sindaci la campagna di prevenzione che la legge prevede. Bisogna applicare le pene nei confronti dei contraffattori. Il danaro risparmiato potrebbe essere utilizzato in costruzioni per canili comunali gestiti sul modello associativo come qui a Minturno. Con la nostra attività diamo tanto lavoro a giovani che ora lo fanno a titolo gratuito ma che se ben "strutturato" potrebbe diventare per gli stessi una fonte di reddito considerato l'alto numero di disoccupati al sud e, purtroppo,con tanto randagismo ( causa anche di spiacevoli incidenti stradali).

Ribadisco che i poveri cani, in un regime di legalità, potrebbero diventare sul serio una soluzione alla disoccupazione, alla eliminazione del dolore e a farci diventare "il paese civile che sogno". Diceva Gandhi "la civiltà di un popolo si misura dalla qualità del trattamento dei deboli e poveri" (donne, bambini, anziani e animali). Si sta pensando in questi giorni a come migliorare le scuole e le sue strutture, a come impedire a chi specula sul calcio di smetterla e di avvicinare le famiglie al calcio. E gli animali che muoiono nel dolore e nel silenzio? Ed in più, tutto ciò accade con i nostri soldi pubblici. Basta Sindaci distratti. DEBBONO applicare le leggi Italiane in materia. Tanto i soldi li spendono comunque per gli animali e allora che lo si faccia con un criterio diverso, spesa uguale beneficio. Beneficio diretto sugli animali è indiretto su chi lavorerà onestamente con questi indifesi. Si sta occupando di tanti temi, perché non aggiungere questo? Con l’obiettivo di applicare maggiore civiltà nei rapporti con i nostri amici animali. E con la possibilità di creare posti di lavoro veri, controllati da autorità vere e non da semplici speculatori, con fondi che in realtà dovrebbero già esistere. Specie in zone depresse come il centro-sud, dove il randagismo è una piaga non meno dolorosa delle altre. Credo proprio che rivolgendo a lei questo appello non ho sbagliato persona.

Grazie Presidente, credo la mia sia una bella idea.

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