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Il Sociale
Catania, appello di un supermercato contro "l'elemosina agli zingari"

IL SONDAGGIO/ Che cosa pensi dell'iniziativa di questo supermercato? E' giusto fare l'elemosina a rom e mendicanti? VOTA!

"Non fate l'elemosina agli zingari davanti la porta", perche' "guadagnano 60-80 euro al giorno", cioe' "piu' di un operaio specializzato italiano" e in maniera "netta, esentasse". L'invito, ai cittadini di Catania, arriva dalla direzione di un supermercato di piazza Cavour, attraverso un cartello esposto in vetrina.

Come riporta il portale www.lasiciliaweb.it, la stessa direzione denuncia come da tre anni sia "stanziale" una famiglia di rom che "allontana i clienti indispettiti dall'insistenza", fa i nostri stessi orari di lavoro, quando va in ferie manda dei parenti a sostituirli e minaccia chi si avvicina per mendicare".

Sulla cifra incassata giornalmente dai rom, da 60 a 80 euro, dal supermercato si dicono certi perche', spiegano, "a fine giornata vengono alle casse per chiedere di cambiare le monete con banconote". Precisazione: "Non siamo razzisti ma vogliamo soltanto tutelarci: anche clienti che abitano qui vicino non vengono per evitare di subire la pressante richiesta di elemosina.

Alcuni prendono le buste della spesa dei clienti e li accompagnano fino alle auto. Abbiamo chiesto l'aiuto delle forze dell'ordine, dei vigili urbani, ma ci dicono che e' un problema dei servizi sociali del Comune. La nostra iniziativa non e' razzistica, ma vuole essere uno stimolo a pensare e speriamo che chi puo' adesso agisca nel fare rispettare le leggi".

(Da Redattore Sociale)

LA REPLICA - Dopo la notizia riportata dai mass media l’associazione Nazionale Rom ha inviato una richiesta di diritto di replica (così come previsto dalla legge sulla stampa n.47 del 1948), chiedendo anche al supermercato l’immediata rimozione del cartello discriminatorio.

BASTA RAZZISMO ANTI ROM IN ITALIA/ A Catania, in un Supermercato di Piazza Cavour è apparso un cartello con scritta la seguente frase: “non fate le elemosina agli zingari davanti alla porta”. L’Associazione Nazione Rom ha immediatamente richiesto al Contact Center di Unar Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali apertura di inchiesta ed immediata rimozione del cartello inneggiante all’odio razziale contro l’etnia Rom, un cartello altamente lesivo della dignità umana.

La povertà nelle quali vivono le famiglie di etnia Rom, Sinti e Caminanti è il frutto di precise e determinate volontà politico istituzionali perseguite dalla classe dirigente che ha governato il paese negli ultimi venti anni. In Italia ci sono 10 milioni di poveri. La minoranza di etnia Rom è tra gli strati più esclusi di tutta la popolazione nazionale. Fare le “elemosina” l’unica forma di “reddito” di migliaia di persone “per non morire di fame”.

Il cartello affisso nel Supermercato di Catania è altamente demagogico e populista. Si inviata a non fare elemosina ad una famiglia Rom perchè guadagnerebbe piu’ di un operaio: questo è falso. La Popolazione di Etnia Rom chiede da anni al Governo Italiano politiche di inclusione lavorativa: vogliamo lavorare come tutti, vogliamo vivere come tutti. E’ il razzismo ad impedire la nostra inclusione, sono le scelte politico/economiche del Governo Nazionale, Regionale, Provinciale e Locale ad impedire la nostra inclusione.

Il 3 giugno 2014 delegati del Consiglio Nazionale Rom hanno incontrato il Sottosegretario di Stato Franca Biondelli c/o il Ministero del Lavoro per chiedere il rispetto precisi impegni firmati in sede Europee: politiche del lavoro per tutti, nessuno escluso.

Nella lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Matteo Renzi – responsabile politico ed amministrativo UNAR è stato richiesto il rispetto della direttiva europea antidiscriminazioni razziali 2000/43/Ce ed immediata implementazione della Strategia Nazionale di inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti varata dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2012 in attuazione della comunicazione n. 173 della Commissione Europea e degli accordi quadro strutturali sottoscritti dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 5 aprile 2011 c/o il Consiglio Europeo a Bruxelles.

E’ stata inoltre richiesto al Governo Italiano, al Palamento, alla Camera ed al Senato della Repubblica di varare decreto legge attuativo della direttiva europea 2000/43/Ce rendendo UNAR effettivamente indipendente come previsto dalla Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti e dalle leggi europee e nazionali in vigore.

 

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