“Sono contrario all’utilizzo della tecnologia nel calcio per valutare gli episodi dubbi arbitrali. Dopo cinque giorni di Juventus-Roma, fra l’altro sono molto dispiaciuto perche’ c’e’ stato poco rispetto nei confronti dei miei ventisei giocatori, che sono scesi in campo, che hanno dato vita ad una bella partita di calcio, dove c’e’ stato grande agonismo, grande battaglia calcistica, grande intensita’, fino alla fine; e’ stato tutto ridotto a delle decisioni arbitrali che ad oggi, dopo cinque giorni, chi fa la moviola, ancora non ha deciso se c’era rigore o non c’era, se su un’azione c’era fuorigioco o meno”. Lo ha detto il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, nel corso della sua partecipazione ad un convegno all’Internet Festival in corso di svolgimento a Pisa, sollecitando invece piu’ educazione.
“La moviola e’ un sistema che rallenta l’azione, non e’ reale quindi visto che siamo di fronte ad un computer ed un tasto, fermare l’immagine nell’impatto e’ secondo me praticamente impossibile, perche’ la stessa immagine puo’ essere fermata un millesimo prima di un impatto o un millesimo dopo – ha aggiunto Allegri – Credo quindi che la moviola nel calcio non ci debba essere perche’ e’ una situazione surreale e alla fine chi decide non sara’ mai una macchina ma sara’sempre la decisione fatta da un essere umano che, comunque, qualsiasi decisione prendera’, gli verra’ detto da qualcuno che ha sbagliato nel prendere tale decisione. Con la moviola una decisione che riguarda il campo, viene trasferita su un tavolo, e siccome il calcio e’ veloce, e dove ci sono delle situazioni che sono indecifrabili, la moviola non risolverebbe questo problema”. Per risolvere certi tipi di problema “occorrerebbe piu’ educazione, rispetto versi gli arbitri perche’ abbiamo i migliori arbitri in Italia, che spesso vengono chiamati a dirigere all’estero”.
L’allenatore bianconero rileva che “le squadre italiane quando vanno all’estero accettano tutte le decisioni arbitrali che ci sono vengono date contro, quando siamo in Italia invece succede il pandemonio, quindi bisogna cambiare cultura, piu’ che pensare di mettere la moviola in campo. La moviola puo’ essere d’aiuto nel caso del fuorigioco e la prova tv c’e’ gia’ sui falli di reazione. Sospendere le partite per un minuto per vedere se una decisione e’ giusta o sbagliata, vorrebbe dire sospendere lo spettacolo. Juventus-Roma con la moviola in campo sarebbe finita alle tre di notte. Domenica ero in panchina e a cinque minuti dalla fine potevamo perderla quella partita, potevamo pareggiarla o vincerla, come poi e’ successo”.
“Pero’ – aggiunge – e’ stata una bella partita, emozionante, che ha creato tensione fino alla fine, dove ci sono state delle belle giocate a livello tecnico. Una partita del genere se la interrompi quattro o cinque volte con l’arbitro che si ferma e va davanti ad un computer per controllare un episodio, che vantaggio da’ allo spettacolo? Il calcio non e’ il basket, ma e’ uno sport fatto di velocita’ e tanti contatti fisici”.

