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"Avevamo una gara difficile davanti a noi, con molto traffico, abbiamo cercato di sorpassare il piu' veloce possibile e a volte e' andata bene e altre abbiamo perso del tempo. Ma vedendo che il quarto ha 20-30' su di noi, anche senza traffico non potevamo fare meglio del quinto posto". Questa l'analisi di Fernando Alonso al termine di un Gran Premio di Abu Dhabi che lo ha visto risalire qualche posizione rispetto all'undicesima di partenza. "Abbiamo salvato un weekend difficile, abbiamo una Mercedes davanti e una dietro, il mio lavoro l'ho fatto e col ritiro di Raikkonen abbiamo contenuto i danni anche con la Lotus". Sul contatto con Vergne all'uscita dai box (che lo aveva messo sotto investigazione). "Li' o diventi invisibile o vai fuori pista".

La giornata dell'asturiano si è conclusa nelle mani dei medici visto che ha rimediato un pesante colpo nel sorpasso al limite su Vergne (evidenziato anche dai sensori di forza-G sulla monoposto), accusando dei dolori alla schiena. Dopo un primo controllo, obbligatorio, al centro medico del tracciato, si è recato in ospedale per una nuova visita. "Ho ancora tutti i miei di denti", ci ha scherzato su. "Naturalmente la schiena mi fa un po' male, ma spero di essere ok per Austin"

Domenicali, su secondo posto costruttori non molliamo - Fernando Alonso quinto e Felipe Massa ottavo, tutto sommato un bilancio discreto viste le premesse per la Ferrari ad Abu Dhabi. "Purtroppo il problema e' partire piu' avanti senno' fai la gara sempre in mezzo, dove il traffico la fa da padrone - commenta il team principal della Ferrari, Stefano Domenicali, ai microfoni di Sky Sport - ma sappiamo cosa dobbiamo fare, restano due gare e abbiamo tutte le possibilita' per mantenere viva la lotta per il secondo posto nei Costruttori che e' il nostro obiettivo, non molliamo fino all'ultima curva".

Vettel, macchina straordinaria e grande team - "La macchina era straordinaria: ringrazio per il grande lavoro svolto tutto il mio team e la Renault". Cosi', al termine del Gran Premio di Abu Dhabi, il campione del mondo Sebastian Vettel, che ha centrato oggi il settimo successo consecutivo (l'undicesimo stagionale). "Volevo ringraziare tutti i tifosi presenti sugli spalti - aggiunge Vettel - abbiamo visto in questi giorni tante bandiere tedesche, soprattutto alla curva 11. E' stato importante avere i miei genitori qui al mio fianco in questo week end. Da loro ho imparato molte cose. Quando avro' dei bambini mi auguro di riuscire a tramandargli i loro stessi valori. Dedico ai miei genitori il successo odierno", ha aggiunto il pilota tedesco. "Le gomme? Sono estremamente sensibili, e' vero; ma adesso le controlliamo bene e siamo in grado di ascoltarle e di assecondarle", ha concluso.

Webber "partito male e Vettel di un altro pianeta" - "La partenza non e' stata granche', Rosberg e' partito meglio di me e nel primo stint non sono riuscito ad andare abbastanza forte sulle soft con Seb che ha costruito un grandissimo gap". Mark Webber prova a riassumere cosi' il secondo posto nel Gran Premio d'Abu Dhabi dove, partito dalla pole position, non e' riuscito a strappare il successo al compagno di squadra. "Vettel e' su un altro pianeta - confessa l'australiano - E' in una situazione tutta sua, io sto cercando di fare del mio meglio ma lui ha fatto molto bene, in questo circuito va forte, sarebbe stato bello vincere ma oggi lui e' stato piu' bravo. Ringrazio pero' il team per avermi dato una macchina affidabile che mi ha permesso di battagliare con Rosberg per il secondo posto, adesso pensiamo ad Austin".

Gp Abu Dhabi, Vettel vince settima di fila - Dopo quello del Buddh Circuit di domenica scorsa che gli e' costato una multa di 20.000 euro, Sebastian Vettel si e' concesso un altro "burn out", il giro di 360 con la sua Red Bull (ma questa volta fuori pista, ndr), facendo fumare le gomme, per festeggiare la sua undicesima vittoria stagionale, la settima di fila, eguagliando il record che appartiene a Michael Schumacher (2004) e con due gare ancora da disputare a due soli successi dal record di vittorie assolute (13 di Schumi sempre nel 2004, ndr) e a due dalle nove consecutive che ottenne Alberto Ascari a cavallo tra il 1952 ed il '53. Il quattro volte campione del mondo, dunque, non si accontenta e anche se dice di andare avanti gara dopo gara, non lascia spazio a nessuno. Il compagno di squadra Mark Webber gli aveva fatto uno "sgarbo" sabato rubandogli la pole position con un giro perfetto in qualifica, ma in gara non c'e' stata storia. Presa subito la testa della corsa non l'ha lasciata fino alla fine dei 55 giri. Alle sue spalle la lotta e' stata, come al solito, per le altre due piazza del podio. Webber e' salito sul secondo gradino a mezzo secondo dal comapgno di team e con tre di vantaggio sulla Mercedes di un sempre ottimo Nico Rosberg. Con Kimi Raikkonen, penalizzato dopo la verifica tecnica di sabato sera e retrocesso in fondo alla griglia (era quinto in qualifica, ndr), fuori gara gia' al primo giro per aver danneggiato una sospensione toccando una Caterham che lo precedeva, Romain Grosjean ha ottenuto un buon quarto posto ad un secondo dal tedesco. Partito dalla quinta fila con il decimo tempo - grazie alla penalizzazione di Raikkonen -, Fernando Alonso aveva detto prima del via di puntare almeno al quinto posto e lo spagnolo ha mantenuto la parola. Partiti con l'idea di fare una sola sosta si e' poi deciso di effettuarne due. Mentre Massa che era in lotta con Fernando per la quinta piazza, si e' fermato al 39 montando ancora delle gomme a mescola media, l'asturiano e' rientrato al 45 montando le soft, per un ultimo stint di dieci tornate a tempo di qualifica. Alonso gia' all'uscita dalla pit lane e' stato autore di un doppio sorpasso, prima passando la Toro Rosso di Vergne che non avendolo visto lo ha chiuso, costringendo ad uscire con tutte e quattro le ruote oltre la linea bianca. Sorpasso che lo ha fatto andare sotto investigazione, ma poi senza conseguenze dopo che i due sono stati ascoltati dai commissari di gara.Quindi, al 51 giro ha passato anche la Mercedes di Lewis Hamilton e la tornata successiva la Force India di Paul Di Resta, piazzandosi in quinta posizione. Alonso con le gomme soft ha infilato una serie di giri veloci, ottenendo all'ultimo il migliore con 1'43"434. Alle sue spalle, come detto Di Resta, Hamilton e Felipe Massa, ottavo. A chiudere la "top ten" Sergio Perez (McLaren-Mercedes) e Adrian Sutil (Force India).

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