L’allenatore del club orobico, Stefano Colantuono, confessa di essere provato per l’inchiesta della procura di Cremona dove risulta indagato per frode sportiva. Gli viene contestata Crotone-Atalanta del campionato di serie B 2010-11 (finita 2-2). “Grido tutta la mia estraneita’ ai fatti”, spiega il tecnico. E ammette; “E’ stato massacrante per me e per la mia famiglia”. Colantuono vuole chiarire al più presto la sua posizione: “Non appena gli avvocati avranno letto le carte, intendo parlare subito per capire cio’ che e’ accaduto”. Il presente però parla di un campionato di seria A e di una missione salvezza per lui e per la sua Atalanta: “Non abbasso la guardia: lo devo alla societa’, ai tifosi e alla squadra”. Colantuono però una cosa la vuole puntualizzare: “E’ bene, comunque, ricordare che non sono stato condannato e che la situazione potrebbe evolversi a mio favore. Mi sono costruito nel corso degli anni un’immagine nel mondo del calcio e constatare che il tutto viene messo in discussione fa male”.

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“Grido tutta la mia estraneità ai fatti”, giura il tecnico dell’Atalanta sull’inchiesta di Cremona per frode sportiva. Colantuono spiega: “”Non appena gli avvocati avranno letto le carte intendo…”
