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Chi è Simone Pafundi, per Mancini "prima lui e poi gli altri" nella sua Italia
Simone Pafundi (Lapresse)

Italia, Mancini: "Prima Pafundi, poi tutti gli altri". E su Retegui...

"Prima Pafundi, poi tutti gli altri: questa è la mia idea quando scrivo la lista. Ha qualità incredibili, è un ragazzo che ha compiuto adesso 17 anni e la speranza è che possa giocare in Serie A ed essere un calciatore della Nazionale per i prossimi 20 anni. Crediamo molto in lui". Firmato Roberto Mancini. Il ct dell'Italia a Coverciano difende la convocazione del talento azzurro dell'Udinese che dall'ultima convocazione ha giocato solo nove minuti. E ha spiegato anche la prima chiamata di Mateo Retegui (che ha detto sì all'Italia malgrado le chance di essere convocato anche dall'Argentina: leggi qui chi è Mateo Retegui, il "Luca Toni" dell'Italia di Mancini): "Lo seguivamo da tempo, ha qualità ed è un ragazzo giovane. Non pensavamo dicesse di sì, abbiamo un po' tergiversato e invece ha detto subito sì. La speranza è che possa essere importante, è un ragazzo sveglio e giovane". Giocherà contro gli inglesi? "C'è Scamacca, c'è lui e c'è Gnonto, è una di queste tre, sperando stiano bene. Scamacca non ha i 90 minuti, ha giocato solo 65 minuti in Coppa. Gnonto è l'unico che gioca sempre in Premier League. E Mateo ora lo seguiamo".

Chi è Pafundi, il più giovane esordiente azzurro dell’ultimo secolo: gioiello dell’Udinese

Italia, qualificazioni Euro 20224

Giovedì 23 marzo (ore 20.45) Italia-Inghilterra, domenica 26 marzo (ore 20.45) si giocherà a Tà Qali Malta-Italia

Simone Pafundi ha debuttato con l'Italia a 16 anni, 8 mesi e 2 giorni (nel 3-1 sull'Albania, con doppietta di Grifo e gol di Di Lorenzo del 16 novembre 2022) subentrando a Verratti all'89° minuto: è il primo giocatore negli ultimi 100 anni a vestire la maglia della nazionale maggiore azzurra prima di compiere i 17 anni.  Ed è il terzo giocatore più giovane di sempre: prima di lui Rodolfo Gavinelli nel 1911 (16 anni, 3 mesi, 8 giorni) e Renzo De Vecchi nel 1910 (16 anni, 3 mesi, 23 giorni). Il trequartista dell'Udinese ha battuto anche il precedente record di Gianluigi Donnarumma (17 anni, 6 mesi, 4 giorni). Vediamo chi è Simone Pafundi, nuovo gioiello del calcio italiano che Mancini ha lanciato nella nazionale che riparte in vista degli Europei (Germania 2024 quando gli azzurri dovranno difendere il titolo di Euro 2020) e soprattutto dei Mondiali 2026 (Usa, Canada, Messico).

Chi è Simone Pafundi: classe 2006 che ha debuttato nella Nazionale italiana di Mancini

Simone Pafundi è un fantasista mancino che può giocare anche da ala: veloce, rapido, ottimo dribbling, forte nel calciare punizioni e rigori. Idolo "Messi", mentre "qui all'Udinese mi ispiro a Pereyra (a cui è subentrato per il debutto in A) e Deulofeu".

Italia, Mancini su Zaniolo, Kean e Zaccagni

"Zaniolo non è stato chiamato perché ha ripreso da poco e non è ancora al massimo della condizione, non ha ancora giocato partite intere. Se farà bene al Galatasaray verrà chiamato così come Kean, che speriamo possa migliorare. Però è anche vero che il tempo passa, quindi la speranza è che possano capire che hanno grandi qualità e che alla Nazionale servono".

"Zaccagni sta facendo un ottimo campionato, non c'è nessuna motivazione particolare, la Nazionale è aperta a tutti e se continua così ci saranno altre occasioni".

Simone Pafundi è nato Monfalcone il 14 marzo del 2006, da genitori napoletani trasferitisi in Friuli. A cinque anni inizia a giocare per la squadra del suo paese e si mette subito in luce per il talento fuori dal comune che lo porta a giocare sempre da 'sotto età'.

Nel 2014 viene notato dall'Udinese durante un torneo a Rivignano. Le sue doti di agilità, a cui abbina la grande rapidità nel saltare l'avversario e una capacità realizzativa e di assist fuori da comune, lo portano a prendersi la ribalta anche tra gli Esordienti bianconeri e in tutta la trafila nelle giovanili fino all'approdo, lui 2006, in una Primavera dell'Udinese fatta di 2003 e 2004.

Arriva così il trionfo nel torneo Primavera 2 chiuso con 6 reti e 7 assist in 14 presenze (complice un infortunio che lo ha tenuto fuori da novembre a febbraio) e la chiamata in prima squadra dove comincia ad allenarsi agli ordini di Gabriele Cioffi e poi di Andrea Sottil.

Ha fatto il suo esordio in Serie A il 20 maggio scorso contro la Salernitana ("Una serata che non dimenticherò"): è diventato il primo giocatore classe 2006 a giocare in Serie A. Per lui anche cinque presenze, quattro gol e due assist con l'Under 17

Pafundi era stato vicino a cedere alle lusinghe del Chelsea che voleva portarlo nelle proprie 'academy' in Inghilterra, ma la voglia dei genitori di non allontanarlo troppo da casa lo hanno convinto a firmare il primo contratto da professionista, triennale, appena compiuti i 16 anni di età.

Il fratello Andrea, classe 2004, è suo compagno di squadra nella Primavera dell'Udinese: "In campo magari stiamo meno insieme, perché c'è chi gioca di più e chi gioca di meno, ma fuori dal campo per me è tutto", ha raccontato Simone, "condividere lo spogliatoio con lui mi ha dato una grande mano per rendere al meglio".

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