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CR7 rompe col Manchester, la folle idea: "Torna alla Juve o perdi il mondiale"

Bomba di calciomercato: Cristiano Ronaldo ripensa alla Juve

 

Cristiano Ronaldo rischia di rimanere senza squadra, a pochi giorni dall'inizio dalla stagione e con tutte le trattative per un nuovo ingaggio finite male. E allora ripensa alla Juventus, in una vicenda dai contorni quantomeno curiosi.

Da tempo CR7 manifesta segnali di disagio nel rapporto col Manchester United, dove è tornato la scorsa estate, considerando la Juve non più all'altezza delle sue ambizioni. Il suo nuovo ciclo coi Red Devils non è partito benissimo, tant'è che lo United non si è nemmeno qualificato per la Champions League, manifestazione alla quale Cristiano Ronaldo non vuole assolutamente mancare, soprattutto ora che ha 37 anni e intravede la fine della carriera.

Il segno più evidente del suo malessere a Manchester è stato nell'amichevole di qualche giorno fa contro il Rayo Vallecano, quando il portoghese, sostituito per scarso rendimento, ha lasciato lo stadio senza nemmeno aspettare la fine della partita. Un comportamento che il tecnico Erik Ten Hag ha definito “inaccettabile”, con un giudizio ovvio, ma non scontato: CR7 ama essere trattato con i guanti, quindi se il manager fa critiche pubbliche così dure è perché il rapporto è ormai rotto, come scrivono un po' tutti i giornali inglesi.

Cristiano Ronaldo è pronto ad andare via, ma dove? Il suo manager Jorge Mendes lo ha proposto ai principali club europei, quelli che possono permettersi il suo ingaggio da 28 milioni a stagione, ma una dopo l'altra Barcellona, Bayern Monaco, Psg, Chelsea e Atletico Madrid si sono tirate indietro, non convinte dall'opportunità di puntare ancora sul plurivincitore del Pallone d'Oro. Ci sono state voci sul Napoli, ma economicamente l'affare sembra impossibile. Al contrario, dall'Arabia Saudita offronto ben 300 milioni di euro in due anni per le prestazioni del fenomeno lusitano, che però insiste sulla necessità di trovare una squadra che partecipi alla prossima Champions League. 

Da qui, si sono (ri)aperte due piste inaspettate, con la possibilità di un clamoroso ritorno di Cristiano Ronaldo allo Sporting Lisbona, che lo ha lanciato da ragazzino, o alla Juventus, che ancora sta cercando un attaccante. Entrambe fanno la Champions League, ma nessuna delle due è lontanamente disposta a sobbarcarsi l'ingaggio di CR7, che andrebbe sensibilmente tagliato, in accordo con lo stesso giocatore e Jorge Mendes, visto che anche lui ci perderebbe in commissioni.

Rispetto alla Juventus, oltretutto, c'è un ostacolo ulteriore. La dipartita di Ronaldo da Torino, la scorsa estate e nelle ultime ore di calciomercato, è ancora considerata una ferita aperta sia da molti tifosi, che dai dirigenti che si sono trovati spiazzati e non sono riusciti a rimpiazzarlo fino al gennaio successivo, quando alla riapertura del mercato è arrivato Dusan Vlahovic. Insieme farebbero una grande coppia, certo, ma prima CR7 dovrebbe quantomeno chiedere scusa alla Vecchia Signora, per averla considerata ormai troppo agèe per i suoi gusti. Un tema che, guarda caso, viene sollevato anche da un articolo di Tuttosport, giornale molto vicino al club bianconero. E poi Cristiano dovrebbe rinunciare all'amato numero 7, parte del suo ricchissimo brand, da poco passato a Federico Chiesa. Ma questo (forse) è il problema minore: la questione principale è che sabato riparte la Premier League e Ronaldo non ha molta voglia di parteciparvi, quantomeno con il Manchester United. Lui e Jorge Mendes quindi devono veramente sbrigarsi, perché un Ronaldo fuori rosa, o anche solo in panchina, sarebbe veramente un delitto. Soprattutto a pochi mesi dal mondiale in Qatar.
 

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