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di Lorenzo Lamperti

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Tre indizi fanno una prova. L'Inter non sa più vincere. Dopo i pareggi contro Bologna e Sampdoria arriva un altro segno "x", questa volta contro l'ottimo Parma di Donadoni. Il doppio impegno casalingo che doveva fare il gioco dei nerazzurri in realtà non fa altro che aumentare i rimpianti per il distacco dal Napoli, che a questo punto poteva e doveva essere limitato se non azzerato. Ma stavolta l'Inter non può recriminare, perché il pari è più che giusto. E' anzi il Parma ad aver fatto di più la partita. Difesa interista imbarazzante, malissimo anche Handanovic. Brillante Kovacic, imballato Zanetti. E quel Belfodil messo largo a destra grida vendetta...

MAZZARRI: "IMPORTANTE NON PERDERE, SU ALVAREZ RIGORE NETTO" - "Poteva vincere chiunque e in certi momenti non perdere è importante per continuare a crescere", ha dichiarato al termine della partita Walter Mazzarri. "Quando abbiamo iniziato quest'annata c'erano da togliere dei retaggi del passato, poi abbiamo fatto delle cose straordinarie e sono aumentate le aspettative, ma ci vuole l'abitudine a stare a certi livelli. Non è spiegabile come siamo entrati nei primi minuti, troppi giocatori diversi dal solito. Ci abbassiamo troppo quando passiamo in vantaggio e con una squadra attenta come il Parma non puoi permetterlo. Gli episodi? Secondo me c'era un rigore netto su Alvarez, la spinta è netta mentre lui difende la palla. Magari cominceranno a girare gli episodi anche a nostro favore. Un episodio fortunato può cambiare le partite".

LA CRONACA - Nell'Inter Ranocchia e Kovacic vincono i rispettivi ballottaggi con Rolando e Taider. Guarin inizia da seconda punta alle spalle di Palacio. Ma si capisce sin da subito che il tridente leggero del Parma metterà in difficoltà la retroguardia nerazzurra. Biabiany, Cassano e Sansone sono veloci e forti tecnicamente. Nell'uno contro uno hanno spesso la meglio e sono supportati nel migliore dei modi dagli inserimenti di Parolo. Di contro l'Inter impensierisce raramente la difesa avversaria e quando ci riesce è solo grazie a qualche invenzione di Kovacic. Dopo un inizio molle, l'Inter va sotto al 12', quando Marchionni imbecca Sansone che taglia a fette la difesa nerazzurra e supera Handanovic. Al 17' arriva la reazione nerazzurra, ma Palacio da due passi manda alto sul tiro cross di Guarin. L'Inter attacca stabilmente, ma fa solo il solletico al Parma che sfiora addirittura il raddoppio con Sansone e Acquah. Ma al 44' ecco il pari, con Jonathan che salta uno svagato Gobbi e mette butta dentro un pallone sul quale si avventa Palacio. Nemmeno il tempo di esultare che un minuto più tardi arriva l'1-2: su un cross molle di Paletta, Handanovic si fa sfuggire incredibilmente la palla. Parolo è il più veloce e la butta dentro. La ripresa è la sintesi del momento dell'Inter: tanta buona volontà, magari anche facilità a fare gol ma anche a prenderne. In 2 minuti risultato capovolto: Palacio salta in controtempo su cross di Alvarez e buca Mirante. Poi Guarin sfrutta la deviazione di Lucarelli per il 3-2. Ma nemmeno adesso i nerazzurri riescono a chiudere la difesa, anzi tutt'altro. Zanetti è troppo centrale e Cassani può crossare in mezzo all'area: Ranocchia & company restano immobili e Sansone fa 3-3. Nell'ultima mezz'ora meglio gli emiliani, che sfiorano ancora il gol con Biabiany e Acquah e sprecano un paio di contropiede solo a causa di un Cassano troppo egoista. L'Inter si scuote solo nei minuti di recupero, quando Mirante compie un prodigio su una volée di Cambiasso e poi Belfodil calcia in maniera scellerata sul fondo. 

LE PAGELLE

HANDANOVIC 4 - Regala il gol a Parolo, fa innervosire San Siro con una serie interminabili di rinvii fuori misura.

CAMPAGNARO 5 - Il meno colpevole del trio difensivo, ma non fa niente per salvare la baracca.

RANOCCHIA 4 - Continua la sua irrefrenabile regressione. Fa la figura della brutta statuina sul terzo gol avversario, tagliato fuori sul primo.

J. JESUS 4 - Costantemente saltato da Biabiany, sbaglia tutto anche in fase di appoggio.

JONATHAN 6 - Nel primo tempo è uno dei pochi a salvarsi. Autore anche dell'assist per il primo pari di Palacio. Nella ripresa è un po' più timido e viene sostituito. (BELFODIL 4. D'accordo, incomprensibile metterlo dentro per farlo giocare largo a destra a metà campo, però lui le fa tutte per inimicarsi San Siro. Prima lascia sfilare fuori senza allungare la gamba un passaggio appena troppo largo di Palacio, poi butta fuori un pallone che poteva e doveva servire nell'area piccola ai compagni meglio posizionati).

KOVACIC 7 - E' la nota positiva della serata. Gioca finalmente con personalità sia in fase di possesso palla, quando non ha paura di tentare anche il colpo più difficile, sia in fase di non possesso. E per la prima volta tira verso la porta, due volte, con convinzione. Si spera sia la definitiva nascita di un campioncino.

CAMBIASSO 5,5 - Non riesce a fare da schermo alla difesa. Si perde Sansone sul 3-3.

ALVAREZ 6 - E' l'unico che va via nell'uno contro uno. Nel primo tempo un po' fuori dal gioco, nella ripresa si accende e regala il cross per il 2-2 di Palacio.

ZANETTI 5 - Per carità, non ce la si può prendere con il Capitano. Però sulla sinistra l'Inter è zoppa perché Javier non riesce mai a spingere. Svagato in occasione del 3-3. (NAGATOMO 6. Mette il piede in un paio di buone chance, per esempio quando allunga il pallone per il possibile 4-3 di Cambiasso).

GUARIN 5,5 - E' vero, fa gol. Ma è ancora e sempre vero che non riesce a uscire dalla sua confusione tattica. E pure tecnica. (TAIDER s.v.)

PALACIO 7 - Sbaglia un gol fatto, si rifà subito sul cross basso di Jonathan. Si inventa pure un gran colpo di testa per la doppietta personale. Ma là davanti è sempre troppo solo.

MAZZARRI 5 - Azzardata la linea a tre contro il tridente sgusciante del Parma. Avrebbe dovuto cambiare prima Zanetti che non riusciva a dare alternative di gioco sulla sinistra. Costretto a giocare sempre con una sola punta, però Belfodil una volta fatto entrare forse lo si poteva buttare in area di rigore. E intanto il lento treno del Napoli non viene mai avvicinato...

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