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La Lega Pro non cambia idea. Macalli: "Appoggio a Tavecchio"

"Non avevamo in questa assemblea di Lega all'ordine del giorno nulla che potesse far cambiare la posizione delle nostre societa', che avevano gia' espresso a me e nelle riunioni che avevamo tenuto con tutti i club, sull'appoggio alla candidatura a presidente federale di Carlo Tavecchio. Per un fatto di causalita' se ne' e' parlato e si e' ribadito questo nostro appoggio alla candidatura di Tavecchio, cosi' come era previsto da prima". Lo ha detto il presidente Mario Macalli a margine dell'Assemblea di Lega Pro a Firenze. "Mi vanto, come Lega Pro, di una caratteristica. Quando abbiamo preso un impegno, l'abbiamo sempre mantenuto", ha sottolineato. Ricordando che "abbiamo perso dei voti anche quando eravamo un blocco di granito, ma rispetto chi non la pensa alla stessa maniera o chi vuole fare qualcosa di diverso. L'importante - ha aggiunto - e' che la maggioranza di questa lega sia quella che ha dimostrato di essere in questa assemblea. Tutte le richieste su cui ci sono state votazioni, sono state votate all'unanimita', non a maggioranza. Se qualche presidente mi avesse detto che la pensava in maniera diversa, non ci sarebbero stati problemi e lo saprei. Ma siccome nessuno me l'ha detto personalmente, io ne prendo atto. Non vedo nessuna spaccatura nella nostra lega ma forse sono un ottimista per natura".

"Non so cosa succedera' il prossimo 11 agosto - ha ammesso il presidente della Lega Pro -. Una volta quando si andava a votare c'erano le contrapposizioni e chi faceva propaganda per la Democrazia cristiana diceva 'Dio ti vede, Stalin no'. So che si e' fatta una scelta ponderata e credo che debba essere rispettata per quella che e', indipendentemente dalle polemiche che stanno nascendo non solo a carico di Tavecchio ma anche a mio carico".

"Ci dobbiamo fare il callo fino a giorno 11 e magari anche per dopo - ha sostenuto Macalli - L'importante e' essere tutti in buona fede ed andare avanti in una certa direzione. Io non cavalco nessuna tigre, ma sento quello che dicono i presidenti e riporto il loro pensiero perche' sono il loro rappresentante. Io sono il conduttore della lega". Nel frattempo e' di queste ore la notizia dell'inchiesta che ha colpito Macalli per abuso d'ufficio nella vicenda legata al fallimento del Pergocrema. "Faccio il presidente di lega e posso garantire che non sono sereno ma ultra sereno, tranquillo - ha replicato Macalli -. In tutta la mia attivita' non ho commesso mezzo reato di natura penale. Il tempo sara' galantuomo e dara' ragione a chi ragione ce l'ha. E' un dovere della magistratura fare l'atto che mi e' stato notificato e quando dovremo andare al dibattimento, ci andremo con il massimo della tranquillita'. Non credo a manovre particolari nei miei confronti. Questo era il giorno dell'Assemblea di Lega Pro, ed e' uscita la notizia che mi riguarda. Sara' un caso di sicuro, quindi prendiamola cosi'"

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