Gerry Cardinale è tornato al centro sportivo rossonero per confrontarsi con Rúben Amorim a due settimane e mezzo dalla chiusura del mercato. Il tecnico deve indicare le priorità per completare la rosa e i giocatori sui quali non intende puntare.
Entrate, uscite e i casi Maignan-Rabiot: i temi del pranzo di lavoro tra Cardinale e Amorim
Gerry Cardinale è tornato a Milanello in elicottero per incontrare Rúben Amorim e definire le priorità del Milan nelle ultime due settimane e mezzo di mercato. Il numero uno di RedBird è arrivato al centro sportivo rossonero pochi minuti dopo le 13 di giovedì 13 agosto e ha pranzato con l’allenatore portoghese.
Cardinale era già stato a Milanello il 23 e 24 luglio, mentre un mese fa aveva raggiunto in elicottero anche il raduno della squadra. Questa volta il confronto con Amorim riguarda soprattutto la costruzione definitiva della rosa per la stagione 2026-27.
Il mercato in entrata non è ancora concluso e Amorim deve indicare alla proprietà quali rinforzi considera necessari. Il tecnico dovrà anche chiarire quali giocatori non rientrano nei suoi programmi, un passaggio legato direttamente all’altro problema che il Milan sta incontrando in queste settimane: trovare destinazioni per gli elementi da cedere.
Le difficoltà nelle uscite limitano infatti il margine di intervento del club mentre la chiusura del mercato si avvicina. Il faccia a faccia tra Cardinale e Amorim serve quindi a stabilire su quali operazioni concentrare il lavoro della dirigenza e quali giocatori possano lasciare Milanello.
Nel confronto rientrano anche le situazioni di Mike Maignan e Adrien Rabiot. Proprietà e allenatore vogliono affrontarle rapidamente insieme alle altre decisioni sulla rosa, mentre il Milan entra nelle ultime due settimane e mezzo disponibili per completare acquisti e cessioni.

