John Stones può lasciare il Manchester City a parametro zero e il Milan osserva la situazione per rinforzare la difesa. L’operazione non avrebbe costo di cartellino, ma l’ingaggio dell’inglese resta la soglia da superare.
Stones-Milan, perché l’idea prende corpo
Il Milan guarda alla Premier League per dare esperienza alla nuova difesa. John Stones, difensore inglese del Manchester City, è entrato nei ragionamenti rossoneri dopo le indiscrezioni arrivate dall’Inghilterra e riprese da Milan News. Il contratto del giocatore con il City scade il 30 giugno 2026 e questa condizione lo rende una soluzione tecnicamente forte e finanziariamente meno rigida sul cartellino.
Per il tifoso rossonero il nome pesa per storia recente, abitudine alla vittoria e livello internazionale. Stones ha giocato per anni dentro una squadra costruita per dominare in Inghilterra e in Europa. Il Milan, reduce da una stagione in cui la difesa ha bisogno di certezze e personalità, valuta un profilo pronto, non un investimento da attendere.
La formula a parametro zero rende il tutto ancora più interessante. Il costo vero sarebbe sullo stipendio, sui bonus alla firma e sulle commissioni. Secondo Capology, che indica cifre stimate e non ufficiali, Stones ha un ingaggio lordo da circa 13 milioni di sterline per la stagione 2025-2026, pari a 250mila sterline a settimana.
Per il Milan, il cui mercato ormai sembra ostaggio di Jorge Mendes, significherebbe trattare al ribasso rispetto agli standard Premier. Un biennale, magari con opzione, potrebbe rendere l’affare più sostenibile. Senza costo di cartellino, l’ammortamento sarebbe nullo, ma il peso a bilancio arriverebbe da stipendio lordo, bonus e commissioni. Una spesa più controllabile rispetto a un acquisto da 25-30 milioni, ma non leggera.
Stones-Milan: ingaggio, età e tenuta fisica
Stones ha esperienza, letture difensive e qualità in uscita palla. Può giocare centrale, braccetto e all’occorrenza anche più alto, come fatto al City. Per un Milan che cerca pulizia nella costruzione e più autorità dietro, il profilo sarebbe immediatamente spendibile.
Il rovescio è noto. L’inglese arriva da anni intensi e da una gestione fisica non sempre lineare.
Il Milan, che potrebbe riportare a casa Liberali e non ha rinunciato a Hjulmand, deve decidere se puntare su un difensore già formato, con stipendio alto, o investire su un centrale più giovane con cartellino oneroso ma salario inferiore. La differenza finisce nei conti. Un acquisto giovane da 30 milioni su cinque anni pesa circa 6 milioni l’anno solo di ammortamento, prima dello stipendio. Stones a zero taglierebbe quella voce, ma potrebbe occupare una fascia salariale alta.
Stones-Milan: la concorrenza italiana e il margine rossonero
Stones non piace solo al Milan. Tuttomercatoweb, citando La Stampa, ha scritto che anche la Juventus lo considera tra i profili graditi per la difesa, insieme ai rossoneri e all’Inter.
La corsa, quindi, potrebbe diventare italiana ma con parametri inglesi. Il difensore può scegliere un progetto tecnico, un ruolo da leader e la possibilità di restare in Champions League. Il Milan, che per rinforzare la retroguardia sta guardando anche in casa del Benfica, può offrire centralità, San Siro e una maglia che per un difensore abituato ai grandi palcoscenici non ha bisogno di presentazioni.

