Il mancato rinnovo del centrocampista bresciano con i rossoneri che portò alla sua firma con la Signora: tre anni di succesi senza fine per la Juve con Pirlo protagonista e tre anni di dolori per il Milan (soprattutto il primo anno quella scelta spostò forse lo scudetto da Milano a Torino). E tanti tifosi rimproverano ancora oggi ad Allegri di non aver trattenuto il regista. Il tecnico livornese però ora racconta urbi et orbi un’altra verità. “Colpa mia? No la scelta è stata presa dalla dirigenza, che voleva fare contratti solo di un anno per gli over 30″, ha detto a Radio Deejay.
Poi aggiunge pure che “poi anche Pirlo voleva cambiare aria, per cui…”. Comunque il cont Max suggerisce di guardare avanti: “Ora basta però coi rimpianti, è un campione e lo ha dimostrato”. E rivendica una scelta tattica attuata da lui nell’anno dello scudetto milanista (Pirlo sul centro sinistra, con Van Bommel in mezzo) che ora è stata fatta sua anche dal ct azzurro: “Quando io lo schieravo da mezzala sembravo un matto, guardate invece dove lo schiera adesso Cesare Prandelli”.








