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Pirlo penoso? Conte alla Juve lo avrebbe panchinato dopo che...

Ha ragione don Arrigo Sacchi. I tecnici nostrani non insegnano ai calciatori a imporre il loro gioco, ma sono fedeli agli antiquati precetti  di nonno-Trap: primo, non prenderle,  secondo, limitare i danni, rafforzando le difese. Diversi, anzi opposti, gli ordini, impartiti ai giocatori dai "mister" di squadroni, che si stanno rivelando delle implacabili macchine da goal: lo stellare Bayern di Guardiola, il forte Borussia di Jurgen Kopp, l'Atletico Madrid di Simeone, il Chelsea di Mourinho.

L'onore pallonaro del bel Paese è salvato da Carletto Ancelotti, sulla panchina del Real Madrid che, con bomber del livello di Ronaldo e Benzema, ha asfaltato il Liverpool, con Balotelli ancora disastroso. Bei goal di Alessio Cerci, con l'Atletico, e di Giulio Donati, con il Bayer Leverkusen.

Roma, all'Olimpico, travolta da un top-team, con un Robben immenso ( errata la marcatura di nonno Cole ), Juventus battuta ad Atene da Kasami, scartato da Zamparini, e da un super-portierone, Roberto, bocciato dai club spagnoli. Un verdetto che, unito agli ennesimi flop, in Inghilterra e Turchia, rimediati dal disastroso tandem Balo-Pradelli dell'Italia-Mundial, fa male al calcio italiano.

E se ci può stare una sconfitta, ma non così pesante, della squadra, che è seconda nella nostra serie A, con la capolista della Bundesliga, con 13 punti di vantaggio sul Borussia, eccellente n Champion's, è ancora più preoccupante la caduta dei bianconeri.

Con Pirlo  è stato inflessibile il quotidiano della Fiat della famiglia Agnelli, "La Stampa", che ha affibbiato ad Andrea un 4 e mezzo in pagella, definendo "penosa" la sua prestazione e osservando che Conte, a differenza di Allegri, avrebbe sostituito l'ex rossonero, dopo l'erroraccio, che ha propiziato il goal dei padroni di casa.

I campioni tedeschi del Bayern, ricevuti dal Pontefice, hanno festeggiato, all'Olimpico, una...Oktobrata romana, travolgendo il malcapitato portiere, De Sanctis, e i suoi frastornati compagni. Nel dopo- batosta, spicca lo stile del francese Garcia. Il tecnico si è attribuito tutte le colpe per la clamorosa sconfitta, subita dai giallorossi.

Non lo fece il suo collega, Prandelli, dopo l'eliminazione dell'Italietta al Mundial, in Brasile. Da elogiare anche i tifosi della Roma : applausi a Robben e ai fans del Bayern. E incoraggiamenti ai loro beniamini, nettamente superati dai campioni di Germania, in vista del prosieguo di una stagione, che è stata macchiata dall'1-7. Ma non è compromessa, nella contesa con la Juventus per lo scudetto e neppure nella lotta per la qualificazione al secondo turno della Champion's. Ma è urgente rimboccarsi le maniche e cancellare, presto, la serata negativa, che ha motivazioni tecniche, ma anche psicologiche, con le martellanti radio della capitale, che avevano trasmesso un messaggio di eccessivo ottimismo sullo scontro della Roma con i panzer di Monaco.

Pietro Mancini

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