La nona giornata riporta De Rossi di fronte al suo ex allenatore Spalletti e mette Aquilani contro Gattuso. Lazio prima dopo quindici anni, Napoli in difficoltà e nuovi record per Pulisic, McTominay e Douvikas.
Pulisic nella storia, McTominay fa doppietta due volte in quattro giorni: i record dell’ottava giornata
Christian Pulisic è diventato il calciatore statunitense con più gol nella storia della Serie A a girone unico. La rete contro l’Udinese ha portato l’attaccante del Milan a quota 33 gol, quasi il doppio rispetto a Weston McKennie, secondo nella classifica dei marcatori americani con 17 reti.
Scott McTominay ha firmato contro la Roma la seconda doppietta consecutiva in quattro giorni, dopo quella realizzata nella vittoria del Napoli per 4-3 contro il Bodø Glimt in Champions League. Per lo scozzese è la sesta doppietta in maglia azzurra. Con 24 gol in Serie A, McTominay consolida anche il primato assoluto tra i marcatori scozzesi del campionato italiano a girone unico. Prima doppietta in Serie A e in carriera anche per Leonardo Balerdi, protagonista contro il Napoli. Il difensore argentino della Roma non segnava dal 21 dicembre 2025, quando aveva trovato la rete con la maglia del Marsiglia in Coppa di Francia.
Anastasios Douvikas ha invece superato Nico Paz nella classifica dei migliori marcatori stranieri della storia del Como in Serie A. Con la doppietta al Sassuolo, il greco è salito a 21 gol, contro i 20 dell’argentino. Douvikas ha raggiunto quota cinque reti in questo campionato e si trova a quattro lunghezze da Zisis Vryzas, il calciatore greco più prolifico di sempre in Serie A con 25 gol. Un altro digiuno si è interrotto grazie a Douglas Luiz, autore contro il Lecce del primo gol con la maglia della Juventus alla 38ª presenza.
Genoa-Juventus: De Rossi sfida Spalletti, il suo ex allenatore alla Roma per 251 partite
Daniele De Rossi contro Luciano Spalletti, questa volta da allenatori avversari. Genoa-Juventus riporta di fronte due protagonisti della Roma degli anni Duemila. L’attuale tecnico bianconero allenò De Rossi in due periodi distinti, dal luglio 2005 all’agosto 2009 e dal gennaio 2016 al marzo 2017. Il centrocampista disputò 251 partite complessive sotto la guida di Spalletti, risultando il giocatore più utilizzato nei due cicli, durante i quali arrivarono una Coppa Italia e una Supercoppa italiana. I due si sono già affrontati una volta da allenatori. Il precedente risale al 6 aprile 2026, quando la Juventus superò il Genoa 2-0.
A Marassi la sfida richiama anche due scudetti lontanissimi. Nel 1903 e nel 1904 il Genoa conquistò il titolo italiano battendo proprio la Juventus nelle finalissime, disputate entrambe a Genova e concluse con i successi rossoblù per 3-0 e 1-0. In tempi più recenti, invece, il Genoa non segna in casa contro la Juventus da 222 minuti. L’ultima rete rossoblù a Marassi è quella di Gudmundsson del 15 dicembre 2023, nella partita terminata 1-1.
La squadra di De Rossi ha conquistato tre vittorie casalinghe consecutive tra campionato e Coppa Italia, battendo Fiorentina, Venezia e Südtirol. La Juventus ha invece perso soltanto una delle ultime undici trasferte ufficiali, raccogliendo sei vittorie e quattro pareggi nelle altre dieci. L’unica sconfitta risale al 13 settembre contro il Sassuolo. I bianconeri hanno segnato in dodici delle ultime tredici gare esterne, con venti reti complessive, e continuano a distinguersi nei finali di partita. La squadra di Spalletti ha realizzato sei gol negli ultimi 15 minuti, più di qualsiasi altra formazione di Serie A, ma ha anche subito sei delle sette reti complessive nell’ultima mezz’ora.
Sassuolo-Lazio: Gattuso e Aquilani da compagni al Milan ad avversari in panchina
Gennaro Gattuso e Alberto Aquilani si ritrovano da allenatori dopo aver condiviso lo spogliatoio del Milan nella stagione 2011/12. I due scesero in campo insieme in quattro occasioni. Da calciatori avversari si affrontarono invece cinque volte, con tre vittorie per Aquilani, una per Gattuso e un pareggio. Quello di Sassuolo sarà il loro primo confronto ufficiale da tecnici.
La Lazio arriva alla nona giornata da capolista con 22 punti. I biancocelesti non occupavano il primo posto dopo otto giornate dalla stagione 2010/11, conclusa al quinto posto con 66 punti. La squadra di Gattuso ha costruito il proprio primato anche grazie a un rendimento difensivo particolare. La Lazio non ha ancora subito gol nei primi tempi e ha incassato tutte le reti nella seconda metà di gara. In trasferta la porta biancoceleste è inviolata da 221 minuti, con l’ultima rete concessa a Karlström al 49′ di Udinese-Lazio del 7 settembre. Considerando le ultime otto trasferte ufficiali tra questa e la precedente stagione, la Lazio ha perso una sola volta, nel derby contro la Roma del 17 maggio, raccogliendo sei vittorie e un pareggio nelle altre sette.
Al Mapei Stadium si affrontano due squadre con statistiche opposte nei primi quindici minuti della ripresa. Il Sassuolo ha subito cinque gol tra il 46′ e il 60′, più di qualsiasi altra formazione, mentre la Lazio ne ha segnati cinque, primato condiviso con l’Inter.
I neroverdi hanno raccolto cinque risultati utili consecutivi in casa in questa stagione, con tre vittorie e due pareggi, e segnano davanti al proprio pubblico da nove partite di fila, per un totale di diciotto reti. Contro il Como, nella sconfitta per 2-0, il Sassuolo è rimasto senza gol per la prima volta nelle gare ufficiali del 2026/27. La Lazio è anche la squadra che ha mandato in rete più giocatori diversi, undici. Tra questi c’è Kenneth Taylor, tornato al gol contro il Parma dopo oltre sette mesi. Per l’olandese si tratta della quarta rete in Serie A e tutte e quattro sono arrivate nei secondi tempi.
Milan-Bologna: il decimo scudetto rossonero arrivò con uno 0-0, emiliani senza vittorie a San Siro dal 2016
Milan-Bologna riporta alla memoria il 6 maggio 1979, quando lo 0-0 di San Siro consegnò ai rossoneri il decimo scudetto della propria storia, quello della prima stella. Il Bologna non vince a San Siro contro il Milan dalla stagione 2015/16, quando un gol di Giaccherini decise la sfida per 1-0. Nei dieci confronti successivi giocati a Milano sono arrivate otto vittorie rossonere e due pareggi.
La squadra di Ruben Amorim continua a segnare soprattutto nella ripresa. Il Milan ha realizzato dieci gol tra il 61′ e il 75′, più di qualsiasi altra formazione, ed è tra le squadre che hanno segnato di più con calciatori subentrati, cinque reti, insieme a Sassuolo, Roma, Juventus e Inter.
I rossoneri hanno una percentuale di conversione realizzativa del 15%, seconda soltanto al Torino, che raggiunge il 16,5%. Il Bologna di Raffaele Palladino ha invece vinto entrambe le trasferte disputate finora sotto la guida del nuovo tecnico, battendo il Lecce per 2-1 e il Cagliari per 2-0. Quello contro Amorim sarà il primo confronto ufficiale da allenatori.
Omari Hutchinson ha realizzato contro l’Udinese il primo gol in Serie A. Il centrocampista rossonero non segnava in una gara ufficiale dal 27 dicembre 2025, quando vestiva la maglia del Nottingham Forest. Nel Bologna, Nicolò Casale è tornato al gol contro il Cagliari dopo quasi quattro anni. L’ultima rete del difensore risaliva al 29 gennaio 2023, in Lazio-Fiorentina 1-1.
Monza-Napoli: azzurri con appena 11 punti, Varela a un gol dal record di Colpani
Il Napoli ha conquistato soltanto 11 punti nelle prime otto giornate, il peggior rendimento a questo punto della stagione dal 2009/10, quando gli azzurri ne raccolsero dieci. Anche la difesa presenta numeri poco incoraggianti. I partenopei hanno subito dieci gol nelle prime otto giornate, cosa che non accadeva dal 2019/20. Nelle ultime quattro partite ufficiali, comprese le competizioni europee, hanno incassato altrettante reti, mentre la squadra di Massimiliano Allegri non vince in trasferta da quattro gare consecutive.
Il Monza vive invece una delle migliori partenze offensive della propria storia in Serie A. I brianzoli hanno realizzato 15 gol nelle prime otto giornate, il loro record a questo punto del campionato. Ben undici reti sono arrivate nelle quattro partite casalinghe. Il protagonista è Gustavo Varela, autore di sette gol in campionato, a una sola lunghezza dal primato stagionale del Monza nella massima serie, stabilito da Andrea Colpani con otto reti nel 2023/24. Considerando tutte le competizioni, il portoghese ha segnato nove gol ed è il giocatore più prolifico tra i club professionistici italiani, alla pari di Donyell Malen della Roma.
Un precedente incoraggiante per i brianzoli risale al 2022/23, stagione dell’unica vittoria casalinga del Monza contro il Napoli, 2-0. Nei nove confronti ufficiali in Brianza, gli azzurri hanno raccolto cinque successi, contro tre pareggi e una vittoria dei padroni di casa. Per Ivan Juric e Massimiliano Allegri sarà il dodicesimo confronto ufficiale. Negli undici precedenti il tecnico del Napoli ha ottenuto sei vittorie, contro quattro pareggi e un solo successo di Juric, datato 27 novembre 2016, quando il Genoa batté la Juventus 3-1.
Roma-Cagliari: sardi senza vittorie all’Olimpico dal 2013 e senza gol da 360 minuti
Il Cagliari non vince in casa della Roma dal 1° febbraio 2013, quando si impose per 4-2. Nei successivi undici confronti all’Olimpico sono arrivati nove successi giallorossi e due pareggi. Il digiuno riguarda anche i gol. I rossoblù non segnano in casa della Roma da 360 minuti. L’ultima rete è quella di João Pedro al 90′ del Roma-Cagliari 3-2 del 23 dicembre 2020.
La Roma, al contrario, trova la rete contro i sardi all’Olimpico da dieci partite consecutive, con diciannove gol complessivi. Più in generale, i giallorossi segnano in casa da 21 gare ufficiali di fila, per un totale di cinquanta reti. L’ultima partita senza gol risale al 30 novembre 2025, nella sconfitta per 1-0 contro il Napoli. Roma-Cagliari ha anche un significato storico per il club sardo. Il 13 settembre 1964, proprio contro i giallorossi, il Cagliari disputò la prima partita della propria storia in Serie A. Finì 2-1 per la Roma, con un’autorete di Greatti e un gol di Francesconi, mentre per i rossoblù segnò lo stesso Greatti.
La squadra di Fabio Pisacane attraversa una fase negativa in attacco. Il Cagliari non segna da 250 minuti in Serie A, con l’ultima rete firmata da Maldini al 20′ di Cagliari-Juventus 1-1. Soltanto tre giocatori rossoblù hanno trovato il gol in questa stagione, dato condiviso con il Parma. La Roma è invece tra le cinque squadre che hanno realizzato più reti con giocatori subentrati, cinque, primato condiviso con Milan, Sassuolo, Juventus e Inter.
In panchina sarà il terzo confronto ufficiale tra Gian Piero Gasperini e Fabio Pisacane. Nei due precedenti, entrambi nella passata stagione, una vittoria per parte.
Torino-Como: Douvikas è già nella storia lariana, granata con dieci punti nelle ultime quattro
Il Torino ha conquistato dieci punti nelle ultime quattro giornate, rilanciandosi dopo la sconfitta interna per 2-0 contro la Roma del 14 settembre. La squadra di Ignazio Abate continua però a concedere qualcosa davanti al proprio pubblico. I granata hanno subito almeno un gol nelle ultime nove partite casalinghe di Serie A, per un totale di quattordici reti. L’ultima porta inviolata risale al 1° marzo, quando il Torino superò la Lazio 2-0.
La sfida contro il Como richiama anche il pesante 5-1 inflitto dai lariani al Torino nella stagione 2025/26, ultima delle sole due vittorie del Como nei venti precedenti ufficiali giocati in Piemonte. La squadra di Cesc Fabregas può contare su Anastasios Douvikas, diventato il miglior marcatore straniero della storia del club in Serie A con ventuno reti. Il greco ha segnato in sette delle ultime otto trasferte ufficiali del Como, considerando la scorsa e l’attuale stagione. L’unica gara esterna senza gol del periodo è il 4-1 contro il Genoa del 4 settembre.
Il Como è anche la squadra che ha subito meno gol nei secondi tempi, uno soltanto, e quella che tenta più dribbling a partita, con una media di 20,5. Il Torino segna invece con buona continuità nei finali. I granata hanno realizzato otto reti nell’ultima mezz’ora, meno soltanto di Milan, Inter e Roma, e sono secondi per gol da fuori area, quattro, dietro alla Fiorentina.
Tra Ignazio Abate e Cesc Fabregas sarà il primo confronto ufficiale da allenatori.
Venezia-Inter: lagunari senza gol in casa dal 2002, nerazzurri a segno da 23 partite
Il Venezia non segna in casa contro l’Inter dal 27 gennaio 2002, quando Filippo Maniero trasformò un calcio di rigore al 71′ nella sfida terminata 1-1. Da allora i nerazzurri hanno mantenuto la porta inviolata nelle successive trasferte al Penzo contro i lagunari. L’ultimo successo del Venezia in casa contro l’Inter risale invece alla stagione 1999/00, quando vinse 1-0.
La squadra di Cristian Chivu segna da 23 partite ufficiali consecutive, con 58 reti complessive. L’ultima gara senza gol risale all’8 marzo 2026, nella sconfitta per 1-0 contro il Milan. L’Inter ha conquistato tredici punti da situazioni di svantaggio, più di qualsiasi altra formazione della Serie A, e ha segnato sette reti negli ultimi quindici minuti, recuperi compresi. I nerazzurri condividono con la Lazio anche il primato dei gol realizzati tra il 46′ e il 60′, cinque. In fase difensiva, però, la squadra di Chivu ha mantenuto la porta inviolata soltanto tre volte nelle ultime tredici gare ufficiali, contro Cagliari, Parma e Shakhtar Donetsk.
Il Venezia presenta invece la percentuale di conversione realizzativa più bassa del campionato, 5,26%, ed è la squadra che ha ricevuto più ammonizioni, venti. I lagunari non pareggiano da undici partite ufficiali, con tre vittorie e otto sconfitte nel periodo. L’ultimo segno X risale al 1° maggio 2026, in Serie B contro lo Spezia. Per Davide Nicola e Cristian Chivu sarà il terzo confronto da allenatori. I due precedenti, giocati nella scorsa stagione tra Cremonese e Inter, sono terminati entrambi con la vittoria del tecnico nerazzurro.
Tra i giocatori da seguire c’è Piotr Zieliński, autore del secondo gol stagionale contro la Fiorentina. Il polacco ha raggiunto 52 reti in 430 presenze di Serie A, diventando il connazionale più prolifico nella storia del campionato italiano a girone unico, davanti ad Arkadiusz Milik, fermo a 49.
Marcus Thuram è invece a quota cinque gol in campionato. Da aprile 2026 il francese ha partecipato a sedici reti, tra gol e assist, primato condiviso con Donyell Malen.
Frosinone-Lecce: Di Francesco torna da ex, i ciociari cercano un record storico allo Stirpe
Eusebio Di Francesco ritrova il Frosinone, allenato nella stagione 2023/24. Il tecnico guidò i ciociari per 42 partite ufficiali, con un bilancio di undici vittorie, undici pareggi e venti sconfitte.
La sfida contro il Lecce richiama una delle partite più importanti della storia recente del Frosinone. Il 7 giugno 2014, allo stadio Matusa, i gialloblù superarono i salentini 3-1 dopo i tempi supplementari nella finale playoff di Lega Pro, conquistando la promozione in Serie B. Segnarono Paganini, Frara e Viola dopo il vantaggio leccese firmato da Beretta.
La squadra di Massimiliano Alvini ha vinto le ultime tre partite casalinghe di Serie A. Un quarto successo consecutivo allo Stirpe rappresenterebbe un nuovo record assoluto del club nella massima serie. Il Frosinone è anche tra le squadre più efficaci in avvio di partita, con quattro reti nei primi quindici minuti, primato condiviso con l’Atalanta.
I ciociari concedono però una media di 19,3 tiri a partita, la più alta del campionato, e hanno già provocato tre calci di rigore, come l’Atalanta. Sono primi anche per falli commessi, con una media di sedici a gara. Il Lecce presenta invece la percentuale di possesso palla più bassa della Serie A, 40,5%.
Tra i protagonisti del Frosinone c’è Giacomo Calò, leader del campionato per occasioni create, 29, e cross completati, 24. Il centrocampista ha segnato contro l’Atalanta il terzo gol stagionale e non aveva mai raggiunto una simile cifra realizzativa entro ottobre.
Gabriele Calvani è invece il giocatore che recupera più palloni, 67, mentre Frosinone-Lecce mette di fronte i due calciatori che hanno vinto più contrasti nelle prime otto giornate: Patrizio Masini e Jamil Siebert, entrambi a quota 38.
Per Massimiliano Alvini ed Eusebio Di Francesco sarà il primo confronto ufficiale da allenatori.
Fiorentina-Atalanta: viola senza vittorie in casa da sette gare, Krstović tra i più decisivi della Serie A
La Fiorentina non vince al Franchi in Serie A da sette partite consecutive. L’ultimo successo casalingo risale al 13 aprile 2026, quando i viola superarono la Lazio 1-0. Da allora sono arrivati quattro pareggi e tre sconfitte.
La squadra di Paolo Vanoli ha subito 19 gol nelle prime otto giornate, più di qualsiasi altra formazione della Serie A. La Fiorentina è però prima per reti segnate da fuori area, cinque, e per dribbling completati, 93. Contro l’Atalanta i viola segnano in casa da dodici partite consecutive, con diciannove reti complessive. L’ultima gara interna senza gol contro i bergamaschi risale allo 0-0 del 16 ottobre 2016.
L’Atalanta attraversa invece una serie negativa lontano da Bergamo, con quattro sconfitte consecutive in trasferta. L’ultima vittoria esterna risale al 27 agosto 2026, quando i nerazzurri superarono 1-0 l’Hapoel Tel Aviv in Conference League. La squadra di Maurizio Sarri è tra le formazioni che segnano di più nei primi quindici minuti di partita, con quattro reti come il Frosinone, ma ha anche concesso tre calci di rigore nelle prime otto giornate, primato negativo condiviso proprio con i ciociari.
Il protagonista offensivo è Nikola Krstović, che con la doppietta contro il Frosinone ha raggiunto quota otto partecipazioni ai gol, tra reti e assist, primato condiviso con Gustavo Varela. Per il montenegrino è stata la sesta doppietta in carriera in Serie A, la quarta con la maglia dell’Atalanta.
Nella Fiorentina, Franco Mastantuono guida la classifica dei dribbling completati con 27, confermandosi tra i giocatori più efficaci nell’uno contro uno.
In panchina sarà il terzo confronto ufficiale tra Paolo Vanoli e Maurizio Sarri. Nei due precedenti, entrambi nella passata stagione, il tecnico viola ha raccolto una vittoria e un pareggio.
Parma-Udinese: friulani con sei sconfitte consecutive, Gilardino ritrova la sua vittima preferita
L’Udinese ha perso le ultime sei partite di Serie A, segnando cinque gol e subendone quindici. I friulani sono anche la squadra che ha lasciato per strada più punti dopo essere passata in vantaggio, otto.
Il Parma presenta numeri particolarmente negativi in attacco. Gli emiliani hanno segnato soltanto cinque gol nelle prime otto giornate, meno di qualsiasi altra squadra, mandando in rete appena tre giocatori diversi, come il Genoa.
La formazione di Alberto Gilardino ha subito il primo gol in sette delle otto partite disputate. L’unica eccezione è stata Parma-Genoa 2-1, finora l’unica vittoria dei ducali in campionato. La sfida ha un significato particolare per lo stesso Gilardino. Da calciatore, infatti, l’Udinese è stata la squadra contro cui ha segnato più gol in carriera, quindici.
Il precedente più curioso tra Parma e Udinese risale al 24 giugno 1973, quando le due formazioni disputarono sul campo neutro di Vicenza uno spareggio per la promozione in Serie B. Vinse il Parma 2-0, grazie alle reti di Sega e Volpi. L’Udinese presenta una curiosa anomalia negli ultimi minuti del primo tempo. I friulani sono tra le squadre che segnano di più tra il 31′ e il 45′, con quattro reti, ma anche tra quelle che ne subiscono di più nello stesso intervallo, sempre quattro. Simone Lontani, in gol contro la Lazio, è arrivato a quattro reti stagionali, due delle quali in Serie A. Nato nel gennaio 2008, l’attaccante del Parma è il marcatore più giovane del campionato 2026/27.
In panchina sarà il terzo confronto ufficiale tra Alberto Gilardino e Kosta Runjaic. Nei due precedenti, disputati nella scorsa stagione tra Pisa e Udinese, una vittoria per il tecnico friulano e un pareggio.
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