Raimondo fa tris e diventa capocannoniere solitario, Stankovic respinge il rigore di De Bruyne e Varela continua a segnare. Nel 4-3-3 di Affaritaliani entrano anche le sorprese Lulli e Provstgaard, mentre Gattuso si prende la panchina dopo il 3-0 alla Juventus.
Dodici gol da nove marcatori, più il rigore parato da Stankovic: un 4-3-3 che fa rumore
Dodici gol, nove marcatori diversi e un portiere che ferma Kevin De Bruyne dal dischetto. Il nostro 4-3-3 della settima giornata ha parecchia voglia di attaccare. Davanti ci sono sei gol distribuiti tra Raimondo, Thuram e Varela, mentre altri sei arrivano addirittura dalla difesa e dal centrocampo. Per trovare posto a tutti abbiamo scelto una formazione particolarmente offensiva, con Lulli adattato da mezzala e Nico Paz libero di inventare.
Stankovic conquista i guanti dopo aver regalato al Venezia la prima vittoria stagionale contro il Napoli, Carlos Augusto cambia Bologna-Inter entrando dalla panchina e Rabiot si conferma il trascinatore del Milan. Spazio anche ai giovani, con il primo gol giallorosso di Lulli e quello di Provstgaard allo Stadium. Il protagonista è però Antonio Raimondo, che dopo la tripletta al Sassuolo sale a sette reti in sette giornate e si prende anche il titolo di MVP di Affaritaliani. In panchina confermiamo per la seconda settimana consecutiva Gennaro Gattuso, capace di portare la Lazio in vetta insieme all’Inter dopo aver rifilato tre gol alla Juventus.
Scopri chi sono i top e i flop di Affaritaliani della 7ª giornata di Serie A
LA TOP 11 DI AFFARITALIANI.IT – 4-3-3
STANKOVIC
BELGHALI – PROVSTGAARD – GILA – CARLOS AUGUSTO
RABIOT – LULLI – NICO PAZ
THURAM – RAIMONDO – VARELA
Allenatore: GENNARO GATTUSO
Stankovic spegne De Bruyne, Carlos Augusto ribalta il Bologna: anche la difesa fa i numeri
Filip Stankovic – Venezia
Il Venezia ha perso le prime sei partite, cambia allenatore e si ritrova davanti il Napoli. Filip Stankovic decide che per Davide Nicola può bastare una sola domenica per interrompere il digiuno. Dopo il vantaggio di Adams, il portiere serbo si oppone agli attacchi azzurri e soprattutto respinge il rigore di Kevin De Bruyne, entrato nella ripresa per provare a rimettere in piedi la squadra di Allegri. Una parata che vale tre punti e la prima porta inviolata della stagione per i lagunari. Il figlio di Dejan si prende la scena proprio contro uno dei centrocampisti più forti degli ultimi anni. Diciamocelo, fermare De Bruyne dal dischetto e battere il Napoli quando sei ultimo con zero punti è un bel modo per presentarsi al nuovo allenatore. Nicola aveva chiesto una scossa, Stankovic gli ha consegnato direttamente la vittoria.
Carlos Augusto – Inter
Entra al 68′, segna al 69′ e all’83’ serve anche l’assist a Bonny. Carlos Augusto impiega pochissimo per trasformare una partita complicata in un’altra vittoria dell’Inter. Il Bologna era passato avanti con Pobega, Thuram aveva pareggiato prima dell’intervallo, ma al Dall’Ara serviva ancora qualcuno capace di cambiare il risultato. Chivu toglie Dimarco e manda in campo il brasiliano, che si presenta subito sul secondo palo per sfruttare il pallone di Zielinski e firmare il 2-1. Poi trova anche il modo di mandare in gol Bonny per il definitivo 3-1. Un gol e un assist in poco più di venti minuti. Carlos Augusto ha trovato il modo migliore per far venire qualche dubbio al suo allenatore in vista della prossima formazione.
Oliver Provstgaard – Lazio
Il primo gol della Lazio allo Stadium porta la firma di un difensore che in pochi si sarebbero aspettati di trovare nel tabellino. Al 37′ Provstgaard legge perfettamente il cross di Zaccagni, si inserisce in area e con un colpo di testa supera Vicario. La Juventus deve rincorrere e per la squadra di Gattuso comincia una serata da ricordare. Il danese si conferma poi attento anche nella propria metà campo, contribuendo a lasciare Kolo Muani e compagni senza reti. La Lazio vince 3-0 e porta a casa un altro clean sheet. Per Provstgaard il premio è doppio: un gol contro la Juventus e un posto nella nostra Top 11.
Mario Gila – Milan
Gonçalo Ramos sbaglia il rigore del possibile 3-0, Carnesecchi respinge e il Milan conquista un calcio d’angolo. Modric mette in mezzo, Rabiot prolunga e Mario Gila si presenta sul secondo palo per mettere di testa il pallone in rete. Tre a zero e partita apparentemente chiusa. Il problema è che l’Atalanta non ha nessuna intenzione di arrendersi. Gaetano e Krstovic accorciano, Maignan deve intervenire su Zappacosta e il Milan finisce per vincere 3-2 con qualche brivido di troppo. Il gol dello spagnolo, a conti fatti, diventa quindi fondamentale. L’ex Lazio si prende la soddisfazione di segnare il primo gol rossonero della sua stagione e dimostra di sapersi far trovare nel posto giusto anche nell’area avversaria. Quando Ramos manca il colpo del ko, ci pensa Gila. Chi l’avrebbe detto?
Rafik Belghali – Torino
Quattro minuti e il Torino è già avanti a Parma. Il merito è anche di Rafik Belghali, che lavora il pallone sulla destra e mette in mezzo il cross trasformato al volo da Giovanni Simeone nell’1-0 granata. Un assist perfetto per il Cholito, che aspettava da sei giornate il primo gol del suo campionato e finirà addirittura per segnare una doppietta. Belghali continua ad accompagnare l’azione sulla fascia, offrendo al Torino una soluzione costante in ampiezza. La squadra di Abate vince 3-0, centra il secondo successo consecutivo e chiude senza concedere gol. In una giornata piena di difensori marcatori, premiamo anche chi il gol lo prepara. Simeone ci mette il piede, Belghali gli serve il pallone giusto. E quando un attaccante ritrova il sorriso dopo sei giornate, spesso bisogna ringraziare anche chi gli fa arrivare certi cross.
Rabiot trascina il Milan, Paz incanta a Firenze e Lulli festeggia il primo gol all’Olimpico
Adrien Rabiot – Milan
Una settimana dopo essere entrato tra i nostri Top, Adrien Rabiot decide di meritarsi anche un posto nella formazione ideale. Contro l’Atalanta segna il 2-0 con un destro su assist di Moreira, si procura un rigore nella ripresa e soprattutto prolunga di testa il pallone che Gila trasforma nel terzo gol rossonero. Corre, recupera, si inserisce e continua a chiedere il pallone anche quando l’Atalanta accorcia le distanze. Il francese guida il centrocampo di Amorim e nel finale deve assistere a una squadra che rischia di sprecare tre gol di vantaggio. Il Milan vince, ma Rabiot esce dal campo tutt’altro che soddisfatto, tanto da richiamare i compagni a una maggiore attenzione. Due giornate consecutive da protagonista, con un gol e un assist che questa volta gli valgono la nostra Top 11. Adrien continua a fare il leader, anche quando deve alzare la voce.
Emanuele Lulli – Roma
La Roma deve fare a meno di diversi titolari e Gasperini continua a dare fiducia ai giovani. Contro il Genoa arriva la domenica di Emanuele Lulli, che trova il suo primo gol in Serie A proprio davanti al pubblico dell’Olimpico. Soulé costruisce l’azione sulla destra, salta gli avversari e serve al giovane giallorosso il pallone del 2-0. Il tocco da pochi passi sembra semplice, ma Lulli ha il merito di accompagnare l’azione e arrivare puntuale davanti alla porta. Qualche minuto più tardi lascia il campo tra gli applausi. Lo inseriamo nel nostro centrocampo offensivo, concedendogli la libertà di allargarsi come fa abitualmente con Gasperini. Del resto, dopo aver segnato il primo gol in Serie A con la maglia della Roma e all’Olimpico, possiamo anche concedergli qualche metro in più. Una serata che il ragazzo difficilmente dimenticherà.
Nico Paz – Como
Un gol e un assist per continuare a far divertire Como. Nico Paz si presenta al Franchi e contribuisce a trasformare il pomeriggio della Fiorentina in un’altra sconfitta. Al 36′ trova il colpo di testa che vale il 2-0, poi nella ripresa parte palla al piede e serve a Douvikas il pallone che chiude la partita sul 3-1. Il particolare più interessante è proprio il gol. Da uno come Nico Paz ci si aspettano dribbling, sinistri a giro e assist impossibili. Questa volta decide di segnare addirittura di testa. Fabregas continua a dargli piena libertà sulla trequarti e l’argentino risponde alternando inserimenti e giocate per i compagni. Il Como sale al quinto posto con 14 punti e Nico è sempre più il giocatore al quale affidare le azioni migliori. A Firenze ha dimostrato che, per fermarlo, bisogna cominciare a preoccuparsi anche quando il pallone arriva dall’alto.
Raimondo fa tris, Varela raddoppia e Thuram riapre Bologna-Inter: davanti sono sei gol
Antonio Raimondo – Frosinone
Tre gol al Sassuolo, sette reti in sette giornate e primo posto solitario nella classifica cannonieri. Antonio Raimondo entra di diritto nella nostra Top 11 dopo aver conquistato anche il riconoscimento di MVP di Affaritaliani. Il Frosinone vince 4-2 e il centravanti scrive una pagina di storia giallazzurra, diventando il primo giocatore del club a segnare una tripletta in Serie A. I primi due gol arrivano nel giro di tre minuti, al 27′ e al 30′, con la complicità degli errori di Muric. Il terzo è quello che racconta meglio l’istinto dell’attaccante: Ghedjemis colpisce di testa, il portiere respinge e Raimondo è già pronto a ribadire in rete. In totale sei tiri, quattro nello specchio e tre gol. Non male per un ragazzo che appena una settimana prima avevamo inserito tra i Flop per la prestazione contro il Napoli.
Il particolare è che Raimondo ha segnato tutti i suoi sette gol in appena tre partite, con due doppiette e una tripletta. Il Frosinone se lo gode, Alvini continua a farlo crescere e il Bologna, proprietario del cartellino, può osservare con soddisfazione. Intanto Antonio si è portato a casa il pallone facendolo firmare ai compagni. A 22 anni è già davanti a tutti i bomber della Serie A. Qualcuno a Casteldebole potrebbe aver cominciato a fare due conti.
Antonio Raimondo MVP di Affaritaliani: la tripletta storica, i sette gol e la storia del bomber del Frosinone
Marcus Thuram – Inter
L’Inter è sotto a Bologna dopo il gol di Pobega e ha bisogno di qualcuno che la rimetta in piedi prima dell’intervallo. Marcus Thuram risponde al 44′, quando Barella mette un pallone dalla destra e il francese svetta in area per firmare l’1-1 di testa. Una rete che cambia il modo in cui i nerazzurri affrontano la ripresa. Chivu può così giocarsi le carte Carlos Augusto e Bonny, che completeranno la rimonta, mentre Thuram conferma di saper fare la differenza anche senza Lautaro al suo fianco. Dopo il gol contro il Parma, il francese si ripete e trova ancora la porta in un momento delicato. L’Inter continua a vincere e comanda la classifica con 19 punti. Tikus questa volta usa la testa, e non soltanto per pensare. A Bologna vale un pareggio che diventa il primo passo verso altri tre punti.
Gustavo Varela – Monza
Due gol al Sassuolo alla quinta giornata, altri due al Cagliari alla settima. Gustavo Varela sembra averci preso gusto e il Monza ringrazia. Il portoghese firma il 2-0 su assist di Foe Ondoa, poi serve a Robinson il pallone del terzo gol. Quando lo stesso Robinson colpisce il palo, si avventa sulla respinta e completa la doppietta personale. Due gol e un assist nel 4-0 al Cagliari, che aveva subito appena tre reti nelle precedenti sei partite. Varela raggiunge quota sei in campionato e si porta a una sola lunghezza da Raimondo nella classifica marcatori. Numeri che cominciano a essere particolarmente interessanti per un attaccante di una squadra impegnata a risalire dalle ultime posizioni.
Juric cercava soluzioni per rendere il Monza più pericoloso, Varela si sta prendendo il ruolo di riferimento offensivo a suon di gol. È la seconda volta in tre giornate che lo inseriamo nella nostra Top 11. E se continua con questo ritmo, trovare qualcuno capace di togliergli il posto diventerà sempre più difficile.
Gattuso si mangia la Juve: la Lazio dei record continua a sognare
Gennaro Gattuso – Lazio
Tre gol alla Juventus in trasferta, porta inviolata e primo posto insieme all’Inter. Gennaro Gattuso conquista per la seconda settimana consecutiva la panchina della nostra Top 11, questa volta dopo una delle vittorie più significative del suo avvio alla Lazio.
Il tecnico biancoceleste affronta la Juventus di Spalletti senza rinunciare alla propria organizzazione offensiva. Conferma Noslin e Isaksen, si affida a Provstgaard al centro della difesa e chiede ai suoi esterni di accompagnare l’azione. Al 37′ proprio il difensore danese porta avanti la Lazio con un colpo di testa sul cross di Zaccagni. Nella ripresa Isaksen trova il raddoppio, sfruttando una splendida apertura di Nuno Tavares. La Juventus prova a cambiare volto con le sostituzioni, ma i biancocelesti continuano a controllare gli spazi. Gattuso sceglie allora di inserire Dele-Bashiru al posto di Taylor. Il centrocampista, all’89’, recupera metri in progressione, attraversa metà campo e segna il definitivo 3-0. Anche un giocatore partito dalla panchina mette la firma sulla vittoria.
La Lazio ha conquistato sei vittorie e un pareggio nelle prime sette giornate, la miglior partenza della sua storia in Serie A. Diciannove punti, appena quattro gol subiti e il primato condiviso con l’Inter. Gattuso si sta prendendo parecchie soddisfazioni dopo le critiche ricevute nelle sue precedenti esperienze in panchina. E stavolta c’è anche un particolare niente male: dall’altra parte c’è Luciano Spalletti, l’allenatore che lo aveva sostituito alla guida della Nazionale. Ringhio torna a incontrarlo e porta a casa tre gol e tre punti. A Formello per il momento il suo calcio funziona, e anche piuttosto bene.
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