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La Adidas ha annunciato la sospensione del contratto di sponsorizzazione di Tyson Gay, dopo che lo spinter americano e' stato trovato positivo ai test anti doping.  "Siamo scioccati - ha detto un portavoce del produttore sportivo tedesco - dalle accuse e, anche se rispettiamo la presunzione di innocenza finche' non sia provato il contrario, il contratto con Tyson e' stato temporaneamente sospeso". Gay, testimonial Adidas dal 2005, ha ammesso domenica di essere risultato positivo a una sostanza dopante di cui ignorava l'origine e che non potra' disputare i mondiali di atletica di Mosca, che si terranno il mese prossimo. Sempre domenica, si e' avuto notizia della positivita' di altri importanti sprinter, come i giamaicani Asafa Powell e Sherone Simpson. La tedesca Puma, che sponsorizza i due atleti giamaicani, all'interno di un contratto con la federazionale nazionale di atletica della Giamaica, non ha preso alcun provvedimento asserendo di non avere contratti di sponsorizzazione con i singoli atleti.

IAAF, CASI POWELL-GAY RAFFORZANO CREDIBILITA' SPORT - Per la Federazione internazionale d'atletica (Iaaf) il terremoto di ieri relativo alle positivita' di Tyson Gay (prodotto non rivelato) e Asafa Powell (oxilofrine, uno stimolante), non fa che consolidare "la credibilita' del nostro programma antidoping", mentre l'atletica "ne esce rinforzata, non indebolita, nel momento in cui siamo in grado di scoprire un nuovo caso, e abbiamo il pieno sostegno di tutti gli atleti, di tutti gli allenatori o responsabili che credono in uno sport pulito". Parole di Nick Davies, portavoce della Iaaf, in un comunicato.

"L'impegno della Iaaf in materia di lotta al doping nell'atletica e' incrollabile - prosegue Davies -. Abbiamo un dovere morale nei confronti della maggior parte degli atleti che credono in uno sport pulito. E' per loro che abbiamo costruito un programma ricco, che guarda lontano, sofisticato. Il fatto che siamo in grado di rilevare e scartare dal nostro sport gli atleti che hanno violato le nostre regole antidoping deve essere intesa in questo senso".

A UDINE PERQUISIZIONE NAS STANZE ATLETI GIAMAICANI - I carabinieri del Nas di Udine diretti dal capitano Antonio Pisapia hanno perquisito nella notte le stanze dell'hotel di Lignano Sabbiadoro dove alloggiano gli atleti giamaicani Asafa Powell e Jerome Simpson e il loro preparatore. L'ispezione e' partita dopo che e' emersa la positivita' degli atleti in un controllo antidoping. Sono stati sequestrati medicinali esteri e integratori a titolo precauzionale che verranno ora analizzati. Da qualche anno la localita' balneare di Lignano e' sede degli allenamenti di questi atleti.

"Lo sprint nell'atletica leggera non e' piu' credibile causa il numero impressionante di atleti trovati positivi. Ricordiamo la Krabbe, Kenteris, Thanou, Marion Jones e tanti altri", ha proseguito Donati, il quale ricorda anche la vicenda della Balco, quartier generale a Burlingame, localita' non distante da San Francisco, e al centro di uno scandalo su scala mondiale nel 2002 perche' produceva sostanze anabolizzanti.

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