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larrondo modificato 1

Giampiero Ventura non ha ancora digerito il 2-2 contro il Milan, con la vittoria sfumata nei minuti finali e soprattutto a causa di un episodio che ha fatto discutere molto, ovvero l'azione che ha portato al rigore di Balotelli mentre Larrondo era a terra.

"Rimango dell'idea che quando c'e' un giocatore a terra e' a discrezione dell'arbitro fermare o meno il gioco - e' l'analisi del tecnico granata ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport' su RadioUno - Ma se rimane a terra per 3-4 minuti sappiamo che si e' fatto male gravemente".

"Larrondo gridava, abbiamo chiesto il cambio e c'era il dovere di sostituire un giocatore infortunato - aggiunge Ventura - C'e' il diritto di giocare in 11 e il dovere dell'arbitro di controllare la gravita' dell'infortunio. Capisco che il Milan abbia voluto accelerare ma avevamo il diritto di giocare in 11 gli ultimi 30" che si sono rivelati determinanti, e' difficile capire quanto successo: quando la palla va fuori e il giocatore e' pronto per essere sostituito, non si puo' non interrompere il gioco". Ventura ne fa anche una questione di fair-play. "La settimana prima sono stato espulso perche' avevo agitato le braccia ma in passato si vedevano cose di gran lunga peggiori. Ma il calcio va in questa direzione, nella direzione dell'assoluta correttezza ma proprio per questo quello che e' successo e' 'bizzarro'. Una partita la puoi preparare nei minimi dettagli ma preparare i giocatori per interrompere il gioco e' difficile. C'e' stato un errore e speriamo che non ce ne siano piu'".

Errore arbitrale a parte, Ventura applaude i suoi. "Il Milan era in salute, arrivava da due risultati importanti, la vittoria nei preliminari e quella sul Cagliari, e dall'entusiasmo per il ritorno di Kaka'. La partita non buona e' dovuta soprattutto ai meriti del Torino - sottolinea Ventura - Sono assolutamente soddisfatto della prestazione, a 3' dalla fine eravamo avanti di due gol in maniera meritata: avevamo concesso un solo tiro in porta e creato molto, una partita che dava continuita' a quella di Bergamo dove avevamo creato 5-6 palle gol clamorose. Abbiamo tanti giovani e voglia di ritargliarci uno spazio, dispiace per il risultato, una vittoria avrebbe gratificato questo gruppo di giocatori che ha messo sul piatto della bilancia disponibilita' assoluta sin dal primo giorno. Sarebbe stato un risultato importante contro una big dopo una grande prestazione". E anche la scelta di passare dal 4-2-4 al 3-5-2 sta pagando. "Abbiamo preso questa direzione perche' abbiamo trovato difficolta' ad acquisire esterni, per il 4-2-4 ne servono almeno 4 di buona qualita', bravi a saltare l'uomo. E poi la serie A sta andando in una direzione per cui tutti giocano a 5 e, infine, le caratteristiche di molti nostri giocatori si adattavano a questo cambiamento di modulo, compreso Cerci".

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