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Viaggi
Miami Beach in agosto? Non è solo per gli sfigati

Anni fa, solamente gli sfigati come me andavano a Miami Beach in agosto. Era ed é ancora il peggior periodo per visitarla. In compenso, gli alberghi costavano poco, i ristoranti (specialmente quelli cubani) erano ottimi e con prezzi accessibili, ed una bottiglietta di colluttorio da viaggio da 95 ml costava 2 dollari (e non 11 come oggi).

Poi sono arrivati i turisti italiani, francesi e tedeschi ed i costi sono saliti alle stelle. Una stanza che costava 90 dollari in un hotel a quattro stelle ora ne costa 250. Un panino schiacciato cubano ora costa 21 dollari e Ocean Avenue, davanti alla spiaggia, é diventata come Piazza San Marco a Venezia: un posto per spellare i turisti ignari, dove una pasta aglio e olio in un ristorante pseudo-italiano arriva a costare 22 dollari (piú tasse e mancia obligatoria).

Miami Beach é cambiata poco in tutti questi anni: Washington Avenue (dietro Ocean Avenue) ha ancora file di saloni per tatuaggi e piercing, pub, negozi di liquori e pizzerie.
Non é cambiato nemmeno il meteo: caldo, umido e piovigginoso per tutta l'estate. L’estate é infatti la stagione delle piogge (la “rainy season”), mentre l’inverno é la stagione asciutta (“dry season”), pertanto i miamians che se lo possono permettere, d’estate lasciano la cittá per viaggiare in Europa o in California.

Anche la California, ed in particolare Los Angeles e la vicina Santa Monica, d’estate é zeppa di turisti italiani. Durante un mio recente viaggio, mentro stavo in un chiosco sulla spiaggia ero circondato da famiglie italiane.

Ma l'estate del sud della California é molto diversa da quella di Miami: a Los Angeles il servizio Tv meteo potrebbe essere registrato con una settimana d’anticipo, tanto sono costanti le giornate di sole. A Miami, invece, i mesi da giugno a settembre sono caratterizzati da costanti piogge e a volte uragani; fortunatamente la temperatura dell'acqua dell'Oceano Atlantico é sempre più calda di quella esterna (nella foto in alto era di 28 gradi centigradi alle 8:15), mentre a Santa Monica, l’Oceano Pacifico é molto più freddo. Santa Monica é sempre spazzata da una rinfrescante brezza, mentre Miami é molto umida (anche se non il tipo di umidità che si trova ad esempio a New York City), si tratta di un’umiditá sub tropicale, piú tollerabile. Ció che invece non é tollerabile (almeno per un europeo) é lo sbalzo di temperatura tra l'esterno e quella dei locali (e taxi) climatizzati, che potrebbe arrivare anche ad una differenza di 20 gradi.

Infine in California bisogna assolutamente avere un’auto, mentre a Miami Beach ci si può spostare a piedi, seppur solamente nella zona sud, a partire dalla 20ma Street, in quanto la parte piú a nord é occupata da grandi hotel, senza negozi e locali al di fuori dei grandi complessi alberghieri.
Resta il fatto che a questo critico Miami Beach piace, ci vado volentieri per lavoro diverse volte l’anno, e fortunatamente quasi sempre durante la “dry season”.
E secondo una coppia di turisti italiani incontrati all’aereoporto di Miami (mentre stavano rientrando in Italia): “a Miami Beach la spiaggia é bella, i servizi sono ottimi e c’é meno confusione che in Italia in agosto”.
 

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