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Viaggi
Viaggio a Dublino, capitale raffinata e ospitale
Cosa vedere a Dublino

Di Igor Righetti*

*Giornalista professionista, autore e conduttore radiotelevisivo

Foto di Vittoria Lapi

Dublino  ha origine nel III secolo d.C. , quando i  Vichinghi vi costruirono il loro villaggio sulle rive del fiume Liffey. Ma la reale fondazione della città risale al 998: in quell’anno gli abitanti allontanarono i Vichinghi. Quindi Dublino, come tutta l’Irlanda, subì innumerevoli  invasioni e dominazioni soprattutto da parte degli inglesi.  È stata la capitale del Paese fin dal medioevo. Si presenta come una città vivace e accogliente, con tanti talentuosi artisti di strada, ricca di edifici di epoca georgiana. Fu in quel periodo, all’inizio del XVIII secolo, che Dublino vide la costruzione di quartieri e di palazzi di grande pregio e raffinatezza.  Già alle 18, i tanti pub e ristoranti sono presi d’assalto. Si può visitare in pochi giorni ed è facilmente raggiungibile con i comodi voli della compagnia aerea irlandese Aer Lingus (www.aerlingus.com) che collega 9 aeroporti italiani (Bologna, Catania, Milano Linate, Milano Malpensa, Napoli, Pisa, Roma Da Vinci, Venezia, Verona) a Dublino con circa 40 voli settimanali annuali e stagionali. Tratte annuali riguardano gli aeroporti di Milano, Venezia, Verona, Roma mentre quelle stagionali Pisa, Bologna, Catania, Napoli. Dal 1936, Aer Lingus offre voli dall’Italia verso Dublino e gli Stati Uniti unendo convenienza, grande attenzione verso i passeggeri e affidabilità con un elevato standard di qualità e comfort.

La capitale irlandese ha ammaliato poeti e viaggiatori ed è ricca di monumenti, di quartieri e di musei da visitare. Qui sono nati, tra gli altri, Oscar Wilde e James Joyce. La città è divisa in due parti dal fiume Liffey con il caratteristico Ha’penny bridge. Per gli appassionati della birra i pub più popolari si trovano nel quartiere Temple Bar, ritrovo dei giovani dublinesi e dei turisti. Temple bar è anche il quartiere culturale della città con tanti ristoranti di tendenza e centri culturali. In origine era il quartiere medievale delle corporazioni e degli artigiani. Sempre per coloro che amano la scura più famosa d’Irlanda, imperdibile è la visita alla Guinness Storehouse, la fabbrica della celebre birra nata nel 1759, al primo posto tra i luoghi più visitati del Paese. Da qui si esce tutti più sorridenti.

Tra i numerosi itinerari culturali spiccano le due cattedrali protestanti di Saint Patrick e Christ church. La prima, dedicata al patrono d’Irlanda, venne costruita su uno dei siti cristiani più antichi della città. L’edificio attuale risale al 1220. È la cattedrale nazionale della Chiesa d’Irlanda. Qui si trova la tomba  di Jonathan Swift, noto per aver scritto “I viaggi di Gulliver”, il quale fu decano della cattedrale. La Christ Church, invece, è del 1172, ma ben poco rimane della struttura originale, e si trova nel cuore della città medievale: fu costruita  sul sito di una chiesa vichinga in legno. Da visitare anche il Trinity college, una delle più prestigiose università a livello mondiale, la più antica del Paese, fondata nel 1952 da Elisabetta I.  Qui studiarono Jonathan Swift, Oscar Wilde e Samuel Beckett. La parte più antica risale al 1700: sono i rubrics, edifici in mattoni rossi con frontone che ospitavano gli studenti.

C’è poi il castello di Dublino, una fortezza normanna voluta da Giovanni Senza Terra: è stato per lungo tempo il simbolo dell’oppressione inglese. Non è il classico castello medievale in quanto fu pensato più come una residenza. I romantici saranno colpiti dal suggestivo ponte pedonale di ghisa Ha ‘penny bridge del 1816 realizzato per unire le due sponde del fiume Liffey. Il suo nome deriva dal costo del pedaggio per poterlo attraversare: mezzo penny. 

Gli amanti dello shopping, anche di quello compulsivo, non possono lasciarsi sfuggire Grafton street, la via per eccellenza degli acquisti con belle case georgiane che rendono quest’aerea pedonale ricca di fascino. 

Non può mancare una foto con la statua di Molly Malone, pescivendola e prostituta morta molto giovane di peste o di malaria, diventata uno dei simboli di Dublino più famosi al mondo e considerata portafortuna da chi visita la città. A detta di molti storici Molly Malone non sarebbe mai esistita. La statua ha il seno in vista, quasi a suggerire la sua seconda attività, ed è questo particolare anatomico che più coinvolge i visitatori tanto da spiccare lucido e dorato in un corpo scultoreo di bronzo scuro.

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