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Vie di pellegrinaggio: patrimonio culturale da valorizzare

Vie di pellegrinaggio: patrimonio culturale da valorizzare
Don Massimo Pavanello, responsabile della Pastorale del Turismo dell’Arcidiocesi milanese, ha coordinato varie ed importanti testimonianze, tra cui quella di un nuovo progetto a favore del turismo religioso
Vie di pellegrinaggio: patrimonio culturale da valorizzare
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Vie di pellegrinaggio: patrimonio culturale da valorizzare
Vie di pellegrinaggio: patrimonio culturale da valorizzare
Vie di pellegrinaggio: patrimonio culturale da valorizzare
Vie di pellegrinaggio: patrimonio culturale da valorizzare

La valorizzazione territoriale di antiche e nuove vie di pellegrinaggio

In occasione di Bit 2016 si è tenuta presso lo stand di Regione Lombardia la tavola rotonda dal titolo “Antiche e nuove vie di pellegrinaggio: un accesso al Giubileo”, organizzata dall’Arcidiocesi di Milano, dalla Conferenza Episcopale Italiana e dal Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti. 
Don Massimo Pavanello,
responsabile della Pastorale del Turismo dell’Arcidiocesi milanese, ha coordinato varie ed importanti testimonianze, tra cui quella di Pietro Scidurlo che con la sedia a rotelle ha percorso lunghi e varieganti cammini fino alla creazione della Free Wheels Onlus, nata per aiutare persone con disabilità e per realizzare un mondo accessibile a tutti.

Ha aperto l’incontro il Dott. Danilo Maiocchi, direttore generale al turismo di Regione Lombardia, che ha introdotto un nuovo progetto a favore del turismo religioso: un programma che si colloca all’interno dell’importante piano di valorizzazione territoriale e della conseguente messa in rete, studiata e realizzata da Explora, prima Destination Management Organization a servizio del territorio e delle imprese per lo sviluppo turistico della Lombardia. 

Altro interessante intervento è stato quello di Mario Lusek, Direttore dell’Ufficio Turismo della C.E.I., che ha parlato a favore delle attività realizzate nell’ambito della Conferenza Episcopale Italiana legandole all’Anno giubilare.
Hanno inoltre presentato i propri progetti Luciano Pisoni, coordinatore della Associazione Ad limina Petri nata per la valorizzazione della Via Francigena e delle antiche vie di pellegrinaggio, e Piernoè Barbante, redattore del Cammino di San Colombano, storico percorso che, passando per l’Oltrepò pavese orientale, conduce da Pavia a Bobbio, sede della celebre abbazia fondata dall’abate irlandese San Colombano.

José Brosel ha infine concluso la tavola rotonda nell’interpretazione del Pontificio Consiglio Migranti e Itineranti ricordando l’importanza della proclamazione del 2016  come Anno Nazionale dei Cammini.