Roma vuole fare più presto di Bruxelles. L’Italia lavora a un suo documento sulla crisi dei migranti. E il sottosegretario agli Affari Ue Sandro Gozi garantisce: “Sarà pronto prima che la Commissione Ue presenti la sua proposta ad aprile”. L’importante notizia arriva dall’audizione in Senato di Gozi, che riferendo sugli esiti del summit europeo del 18 e 19 febbraio in materia di rifugiati, ha parlato per la prima volta di un documento al 100% italiano da presentare a Bruxelles nelle prossime settimane.
Gozi ha infatti affermato che l’esecutivo italiano sta “lavorando a un documento in cui indicheremo come va modificato il sistema di Dublino sul diritto d’asilo”. Un documento che, secondo i piani del governo, sarà presentato anche prima che la Commissione Europea presenti la sua proposta in materia ad aprile.
L’Italia mira dunque a diventare prima protagonista della riforma di Dublino e attore fondamentale nella soluzione europea alla crisi dei migranti. Una mossa d’anticipo su Juncker e il commissario ai migranti Avramapoulos che potrebbe portare Roma in pole position sull’argomento.
Gozi non ha voluto anticipare il contenuto del documento italiano ma ha parlato della necessità entro giugno di arrivare anche a un accordo sull’istituzione di una Guardia di frontiera europea. Allo stesso tempo Gozi ha sottolineato che allo scorso vertice “su proposta del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è stato inserito l’impegno a salvaguardare l’accordo di Schengen”. In questo senso, Gozi ha spiegato che l’Italia è in contatto con l’Austria sul tema di Schengen e controlli alla frontiera ma che si rimetterà alle decisioni dell’esecutivo europeo, chiamato a valutare “se le decisioni prese unilateralmente da un Paese sono compatibili con le regole di Schengen”.

