“L’Italia e’ una pietra angolare dell’Unione Europea. E’ un Paese del G8, e’ la quarta economia della Ue. L’Italia e’ un popolo di ottimisti, gente ricca di fantasia. Abbiate fiducia in voi stessi, questo vi fara’ uscire dalla crisi”. Martin Schulz, Presidente dell’Europarlamento e candidato del Pse alla Commissione Ue, ha presentato a Roma il suo ultimo libro ‘Il gigante incatenato. Ultima opportunita’ per l’Europa?’ (Fazi editore). La presentazione e’ avvenuta nella sala degli Orazi e Curiazi al Campidioglio, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “E’ un onore – hanno detto Schulz e il sindaco di Roma Ignazio Marino – essere in questa sala, dove nel 1957 si firmo’ il primo Trattato istitutivo della Cee”. Schulz e Marino hanno poi pranzato insieme nella splendida terrazza Caffarelli al Campidoglio.
Schulz ha reso omaggio al Presidente del Consiglio dimissionario Enrico Letta. “Letta ha portato l’Italia fuori dalla procedura per disavanzo eccessivo. Questo ha dato margine all’intero Paese. Letta ha avuto un grande ruolo all’interno del Consiglio Europeo e voglio ringraziarlo personalmente”. Schulz ha cosi’ definito Letta e Renzi: “Sono due amici”. “Renzi vuole creare crescita per favorire nuova occupazione. Renzi ha chance di portare aria piu’ giovane in Europa. In Italia ci sono Napolitano con una grande esperienza e il piu’ giovane Renzi”. Schulz non ha dubbi che il Pd di Renzi aderira’ al Pse. “Questo e’ chiaro. Penso che l’ingresso del Pd nel Pse sia fuori discussione”.
Per Schulz la priorita’ della Ue deve essere l’occupazione giovanile. “Non possiamo chiedere ai cittadini europei di salvare le banche, avendo i propri figli disoccupati. Mio padre fece la sua prima vacanza a 56 anni, ma teneva duro perche’ voleva creare un futuro ai suoi 5 figli. Io penso che sia necessario salvare le banche, ma dobbiamo dare risposte anche ai giovani”. Schulz cita la Costituzione italiana che pone alla prima riga il diritto al lavoro. “Una vita dignitosa – afferma Schulz – significa lavoro, salario, una giornata lavorativa di otto ore che consenta l’acquisto della propria abitazione, di cibo, vestiti, l’istruzione dei figli e magari una piccola vacanza. Questo e’ il modello sociale europeo, che dobbiamo difendere e di cui dobbiamo essere orgogliosi”.
Schulz teme la stretta creditizia. “Dobbiamo superare la stretta creditizia – dice il candidato del Pse alla Commissione Ue – perche’ le piccole e medie imprese creano occupazione e l’Europa rischia se le Pmi non hanno accesso al credito”. Il Presidente dell’Europarlamento e’ realista: “Non e’ il momento di pensare ad ulteriore cessioni di fette della sovranita’ nazionale. Sarei soddisfatto se la sovranita’ gia’ concessa dai singoli Stati trovasse istituzioni europee adeguate per gestirla”. Schulz aggiunge: “Non ci possono ancora essere riserve di sovranita’ nazionale con voto all’unanimita’. Il futuro ci riservera’ la concorrenza tra regioni del mondo. La Cina ha 1,4 miliardi di abitanti, l’India 1,1 miliardi. L’Italia ha 60 milioni di abitanti e la ‘grande’ Germania 82 milioni. Ecco perche’ tutti abbiamo bisogno della Ue”.
Il ministro dimissionario per gli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi, sottolinea che “Schulz e’ un europeista convinto. La pace e’ un bene ritenuto troppo sicuro e lui stesso lo scrive nel suo libro. Solo 100 anni fa ci fu la prima guerra mondiale e poi una lunga guerra civile europea”. Il direttore di ‘Repubblica’, Ezio Mauro, nota alcuni passaggi del libro di Schulz quando ricorda che le dittature in Spagna, Grecia Portogallo sono scomparse solo da alcuni decenni. Ancora piu’ recente e’ la caduta della dittatura nei Paesi dell’ex Patto di Varsavia.
La viceministra dimissionaria agli Esteri, Marta Dassu’, pensa che “l’Europa del futuro sara’ un’Europa ad integrazione differenziata. Ci sara’ il Governo dell’euro e poi il cerchio esterno del mercato unico. Ad esempio, e’ nostro interesse che la Gran Bretagna faccia parte della Ue, soprattutto per quanto riguarda la politica estera e di sicurezza comune”.

